Continua la coda dei ritardi causati dalle nuove omologazioni WLTP. Male Nissan e Renault, bene Volvo

Non si ferma la fase calante del mercato auto nuove in Europa e il mese di novembre diventa il terzo consecutivo col segno meno. Le immatricolazioni di novembre nei Paesi EU+EFTA sono state 1.259.793, ovvero l’8,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2017.

Questa ennesima contrazione va ad incidere anche sui risultati dall’inizio dell’anno che ormai si avvicinano ad un dato di stagnazione, visto che il mercato europeo allargato dell’auto ha toccato nei primi 11 mesi del 2018 un totale di 14.585.417 veicoli immatricolati, pari ad un magro +0,6% sul 2017.

La causa non è una sola

Come ricorda anche Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, a contribuire al calo di novembre sono stati diversi fattori: in primo luogo lo strascico dei ritardi di omologazione WLTP che penalizza alcune Case, poi il rallentamento economico di tutta la zona euro e infine “la demonizzazione del diesel che sta determinando un rallentamento nelle decisioni di sostituzione di vecchi diesel con effetti negativi anche sull’ambiente”. A questo va aggiunto il fatto che l’imminente arrivo dei cicli WLTP a settembre ha portato ad un boom di immatricolazioni di agosto (+29,8%), accompagnata da un’inevitabile contrazione nei mesi successivi.

I cinque big in crisi

A dare la più forte spinta verso il basso ai dati di immatricolazione di novembre 2018 sono in particolare i cinque principali mercati europei, a partire da Germania, Italia e Regno Unito. Le vendite tedesche stanno infatti al -9,9%, quelle del nostro Paese al -6,3% e quelle britanniche si attestano su un -3%. Note altrettanto stonate arrivano dalla Spagna (-12,6%) e dalla Francia (-4,7%).

Questi Paesi mostrano il segno + solo andando a guardare i numeri da inizio anno, ad eccezione di Italia e Regno Unito che stanno a -3,5% e -6,9%. Gli unici mercati in forte crescita nei primi nove mesi del 2018 sono, pur con numeri contenuti, Lituania (+25,5%), Romania (+24%), Ungheria (+20,4%) e Croazia (+18,9%).

Nissan male, Volvo bene

I risultati di novembre per gruppi e marchi auto mostrano un calo generalizzato, quasi senza eccezioni, con percentuali di flessione anche significative. Nel mese il calo più sensibile è quello di Nissan (‐28%), ma anche Renault e Volkswagen segnano il passo in maniera pesante con i rispettivi -15,9% e -11,3%; all’interno di questi due ultimi gruppi si segnala il -40,9% di Audi e il +14,3% di Dacia. Oltre al -8,4% di Ford va segnalato il -8% di FCA che contiene la flessione (-47,4% di Alfa Romeo e -11,4% di Fiat) grazie al +29,1% di Jeep. In territorio positivo sono solo Daimler (+3,1%), Toyota (+2,8%), Volvo (+11,7%) e Jaguar Land Rover (+7,1%).