Secondo indiscrezioni, l'imposta sui veicoli inquinanti verrebbe applicata alle auto da 130 g/km di CO2 in su e non più 110 g/km

L'ecotassa ci sarà, ma non sulle utilitarie. Le critiche degli ultimi giorni hanno portato a dei ritocchi rispetto alla prima stesura dell'emendamento, dove si prospettava un balzello di almeno 150 euro per le auto che emettono più di 110 grammi al chilometro di anidride carbonica (qui la lista dei modelli). Dopo una notte di incontri e trattative, pare che la nuova imposta, da pagare una tantum per l'acquisto delle vetture con maggiore impatto sui cambiamenti climatici, verrà applicata solo alle auto di lusso e SUV.

Il testo finale dovrà essere approvato entro venerdì 21 dicembre (la commissione Bilancio del Senato riprenderà i lavori sulla manovra domani mattina e l'Aula potrebbe quindi riunirsi giovedì o venerdì), ma stando alle prime indiscrezioni l'ecotassa sarà applicata alle auto che emettono più di 130 grammi al chilometro di anidride carbonica, 20 g/km in più rispetto alla prima ipotesi.

La Fiat Panda è salva

Con questa modifica sarebbero escluse quasi tutte le versioni delle Fiat Panda e 500, due fra le auto più vendute in Italia, oltre a vetture più grandi e spaziose come molte versioni delle Fiat Tipo e Volkswagen Golf. Nei 130 g/km di CO2, per intenderci, rientrano anche vetture di grandi dimensioni come ad esempio la Seat Tarraco 2.0 TDI da 150 CV a trazione anteriore (emette 129 g/km).

 

Resta il bonus per le elettriche

Il Governo pare insomma aver corretto il tiro rispetto alla prima versione dell'emendamento, fortemente criticato perché colpiva vetture poco costose e per la famiglia (come la Panda) ma premiava alcune auto di lusso, a partire dalla Tesla Model S, che in quanto elettrica (quindi a emissioni zero) poteva godere di uno sconto all'acquisto di 6.000 euro. 

Le modifiche allo studio pare non mettano in discussione gli sconti previsti per ibride ed elettriche. La revisione dell'emendamento non farà contenti solo gli italiani ma anche la Fiat, che aveva minacciato di rivedere il grosso piano d'investimenti per l'Italia qualora il Governo avesse introdotto la novità.

Resta però il fatto che questa nuova imposta andrà a pesare nuovamente sulle auto più costose, molte delle quali soggette al superbollo, con il probabile risultato di far scendere ulteriormente le vendite di modelli che fruttano allo Stato milioni di euro fra iva e accise sui carburanti. L'ecotassa per di più non fa nulla per risolvere un grande problema che affligge il nostro paese: l'età media delle auto nel nostro Paese è fra le più alte in Europa (qui la classifica completa), ma il meccanismo di sconti non aiuta a cambiar macchina chi non può permettersi una costosa vettura ibrida o elettrica (quelle per cui sono previsti gli sconti maggiori).