I dispositivi di controllo della velocità media - SICVe PM - sono stati riattivati l’11 dicembre, ecco dove

Sono stati riattivati altri Tutor, per un totale di 31 (erano 22 postazioni il 27 luglio 2018). La mappa degli strumenti che misurano la velocità media la trovate nel documento apposito all'interno del sito della Polizia di Stato. Ma i tratti aumenteranno. Infatti, per garantire alla Polizia Stradale una maggiore efficienza dei controlli della velocità, Autostrade per l'Italia ha provveduto ad attivare un nuovo sistema di rilevazione della velocità media denominato SICVe PM. Ma perché parliamo di riattivazione? E perché il dispositivo si chiama SICVe PM? Prima ancora, quali mute si rischiano? 

Da 41 euro a 12 mesi di sospensione patente

Ricordiamo che l’articolo 142 del Codice della Strada dispone per un eccesso di velocità di non oltre 10 km/h rispetto al limite con una multa di 41 euro. Chi supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h il limite paga invece 169 euro, e subisce il taglio di 3 punti-patente.

Un eccesso di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h è sanzionato in 3 modi: 532 euro, 6 punti, sospensione della patente da uno a 3 mesi. Chi supera di oltre 60 km/h i limiti paga 829 euro, si vedrà la patente decurtata di 10 punti e sospesa da 6 a 12 mesi.

Battaglia legale

Ed eccoci ai motivi che hanno portato, nella primavera del 2018, allo spegnimento del Tutor. Tutto nasce dodici anni fa, quando una piccola azienda toscana (la Craft) contesta ad Autostrade per l’Italia l’uso del Tutor.

Dopo anni di battaglia legale con diversi filoni, lo spegnimento del Tutor avviene il 20 aprile 2018 su iniziativa della Polizia stradale, che non poteva più utilizzare legittimamente i Tutor dopo la sentenza con cui il 10 aprile la Corte d'appello di Roma aveva accertato la contraffazione del brevetto del sistema da parte di Autostrade per l’Italia ai danni della Craft. Sentenza contestata da Autostrade per l’Italia, con possibili futuri sviluppi.

Tutto nasce dodici anni fa, quando una piccola azienda toscana (la Craft) contesta ad Autostrade per l’Italia l’uso del Tutor. Dopo anni di battaglia legale con diversi filoni, lo spegnimento del Tutor avviene il 20 aprile 2018

Nuovo nome

Il nuovo nome è SICVe PM. Infatti, il 29 maggio scorso Autostrade per l’Italia aveva spiegato: “La tutela della sicurezza stradale è in capo alle istituzioni preposte.

Polizia Stradale e Autostrade per l’Italia stanno lavorando per l’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM, approvato con provvedimento del ministero dei Trasporti 3338 del 31 maggio 2017”. Adesso però la Craft contesta l’utilizzo del SICVe PM, e occorre vedere se e quando ci saranno altre controversie legali.