È stato bocciato per questioni tecniche l'emendamento di Francesco Salvetti, che sperava di far intervenire il Genio Militare

Non sarà l'Esercito Italiano ad occuparsi del rifacimento delle strade di Roma. Lo ha deciso la commissione Bilancio del Senato, che secondo quanto riferito da alcuni quotidiani ha dichiarato inammissibile la proposta avanzata da Francesco Silvestri, vicecapogruppo del M5S alla Camera, che nei giorni scorsi aveva provato ad affidare all'Esercito il compito di riasfaltare le strade della Capitale, da tempo in cattive condizioni e all'origine di svariati incidenti ogni anno.

5 milioni per le macchine asfaltatrici

Silvestri aveva inserito nell'emendamento una serie di stanziamenti speciali a favore del Genio militare, ovvero i militari che si occupano dei lavori di ricostruzione e manutenzione (sia ordinaria che straordinaria). L'Esercito avrebbe dovuto ricevere 5 milioni di euro per acquistare le macchine asfaltatrici, rivela il quotidiano Il Messaggero, mentra Roma avrebbe ottenuto dallo Stato circa 60 milioni di euro per comperare il bitume. Nelle intenzioni di Silvestri era il Genio militare ad occuparsi dei lavori di asfaltatura, anziché le aziende che svolgono normalmente questi compiti.

Solo per attività d'emergenza

La sindaca di Roma Virginia Raggi aveva accolto con soddisfazione la proposta di Silvestri, stando a Il Fatto Quotidiano, parlando di una “una grande vittoria per Roma e i romani”, ma l'emendamento è stato bocciato dalla commissione Bilancio per una questione di natura tecnica: è il Parlamento (e non il Governo) a dover decidere se far intervenire il Genio militare per attività non di emergenza. L'idea è stata bocciata anche dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che ha negato l'intervento dell'Esercito per iniziative che non siano legate ad emergenze.