Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr costruiranno il ponte su progetto di Renzo Piano. 202 milioni il costo stimato. Inaugurazione (promessa): febbraio 2020

La prima “pietra” di ciò che resta del Ponte Morandi, quello tragicamente crollato sul fiume Polcevera (GE) il 14 agosto 2018, deve essere ancora rimossa. Però qualcosa si muove, finalmente. Prima di tutto perché il cantiere per la demolizione è in fase di allestimento, e poi perché Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr, ora è ufficiale, ricostruiranno il ponte, sulla base del progetto dell’architetto e senatore a vita genovese Renzo Piano, che farà anche da supervisore a titolo gratuito.

Il costo (stimato) a lavori ultimati? 202 milioni di euro. Soprattutto, la cordata delle aziende assegnatarie ha previsto di “poter terminare l’impalcato in quota entro il mese di dicembre 2019”. Non resta che aspettare. E sperare, perché si tratta di un’infrastruttura fondamentale prima di tutto per Genova e per i genovesi (che fin troppo silenziosamente stanno sopportando disagi impressionanti), ma anche per la Liguria e per l’Italia tutta, dal momento che serve il porto più importante d’Italia.

“Per Genova”

Il decreto per la ricostruzione è stato firmato dal commissario straordinario e Sindaco di Genova Marco Bucci, con Salini Impregilo e Fincantieri (che hanno creato una Società di scopo chiamata Per Genova, mentre Italferr si occuperebbe solo della progettazione) già “disponibili a iniziare i lavori per la risoluzione delle interferenze e lo spostamento dei sottoservizi dall'1 febbraio”.

Da quella data, ci vorranno poi 9 mesi per mettere in opera il ponte e altri tre per collaudarlo. Certo, chi avesse creduto alle promesse del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, o a quelle dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, fatte nei giorni immediatamente successivi al crollo - “nuovo ponte entro fine 2018” - sicuramente è rimasto deluso.

Nessun ricorso da Cimolai

Ora, però, le lungaggini dovrebbero essere davvero terminate (il condizionale è d’obbligo, nell’Italia della burocrazia), anche perché l’altra azienda in gara, che aveva presentato un progetto firmato dall’archistar Santiago Calatrava, ha rilasciato il seguente comunicato: “La società Cimolai, per puro spirito di servizio al Paese e per non ostacolare la ricostruzione tale da aprire al traffico l'infrastruttura entro Natale 2019, non ha intenzione di presentare ricorso".

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Acciaio e cemento armato

Dotato di 6 corsie, il nuovo ponte "sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.100 metri, costituita da 20 campate. Il progetto - come si legge nella nota di Salini Impregilo e Fincantieri - prevede 19 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l'interasse passa da 50 a 100 metri”.

Non mancherà un impianto di illuminazione dedicato, con 43 punti luce, in memoria delle vittime del 14 agosto. 

ponte genova

Renzo Piano: "Sarà un ponte molto genovese"

Queste le parole di Renzo Piano: “Sarà un ponte bello, bello com'è intesa la bellezza a Genova. Un ponte molto genovese. Semplice ma non banale. Un ponte di acciaio, sicuro e durevole. Perché i ponti non devono crollare. 

L'ho immaginato come una nave, un qualcosa di simbolico che però non deve perdere il tema della memoria. Questa tragedia ha creato un vuoto enorme”.

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