Una nuova offerta facilmente accessibile, intuitiva, che racchiude un gran numero di servizi di sharing

Se ne era già parlato, ma adesso c'è l'ufficialità: BMW Group e Daimler AG stanno collaborando. L'idea delle Case di Monaco e Stoccarda è quella di una joint-venture che crei una rete di servizi di sharing fruibile in modo semplice e intuitivo da un gran numero di persone in ambito urbano.

Gestione semplificata

In un futuro non troppo lontano ci muoveremo utilizzando, più volte nella stessa giornata, servizi di car sharing, taxi condivisi, bici a noleggio o, perché, no, anche i mezzi pubblici e i ride hailing (i servizi di trasporto privato in stile Uber). Secondo BMW e Daimler, tutte queste "attività" si potranno gestire molto più semplicemente in futuro (magari, perché no, anche in un'unica app...).

car2go e DriveNow

Servizi integrati e connessi

Nel primo trimestre 2019 la neo-società - dopo aver ottenuto il via libera dall'autorità della concorrenza tedesca - illustrerà il suo piano, dandoci nuovi ragguagli. Per ora sappiamo che il nuovo progetto prevede di integrare servizi ben diversi fra loro: per cominciare, sei milioni di utenti di moovel e ReachNow potranno accedere più facilmente alle diverse offerte di mobilità come car sharing, noleggio di biciclette, taxi e trasporto pubblico, compresa la prenotazione e il pagamento. 

L'unione... divide i costi

Ma della joint-venture BMW - Daimler fanno parte anche i car sharing Car2go e DriveNow, i servizi mytaxi, Chauffeur Privé, Clever Taxi e Beat, l'app ParkNOW per i parcheggi e le soluzioni di ricarica digitale ChargeNow. Un modo di guardare al futuro che s'ispira al principio del "l'unione fa la forza". E rende più sostenibili i costi sostenuti per i servizi di car-sharing. Cosa che fa sempre comodo a tutti, anche se dietro a Daimler c'è un colosso come la cinese Geely, azionista di maggioranza (9,69%) di Mercedes e già proprietaria di Volvo e Lotus.