Pesano le tasse e l’IVA, entrambe sopra le medie comunitarie

Accise sui carburanti incubo degli automobilisti italiani: è quanto emerge dal più recente rilevamento Figisc, il sindacato gestori dei distributori. Per le imposte di base (accisa più IVA sull’accisa) sulla benzina l’Italia si colloca al secondo posto, dopo l’Olanda, con un importo di 0,889 euro/litro, contro una media dei 28 Paesi pari a 0,681 euro/litro.

Morale: paghiamo 0,208 euro/litro in più (+30,54%) sulla media comunitaria. Per le imposte di base (accisa più IVA sull’accisa) sul gasolio l’Italia si colloca al secondo posto, dopo il Regno Unito, con un importo di 0,753 euro/litro, contro una media dei 28 Paesi pari a 0,546 euro/litro: sborsiamo +0,207 euro/litro (+37,98%) sulla media comunitaria.

Come se non bastasse…

Per l’IVA sui due prodotti, l’Italia si colloca sopra le medie comunitarie, con un’aliquota del 22%, contro una media dei 28 Paesi pari a un’aliquota del 21,46%. Quindi, di accise più IVA paghiamo tantissimo: di IVA, che è un’imposta sulle tasse, pure.

E le promesse?

Soldi, le accise, che vanno nelle casse dello Stato e che sono da sempre al centro di polemiche. Resta la promesse del vicepremier Matteo Salvini di eliminare le accise più vecchie: per ora, dalle parole non si è passati ai fatti.