Il servizio di car sharing elettrico escluso dagli incentivi statali

La legge di bilancio approda oggi in commissione alla Camera e si appresta ad essere definitivamente approvato, Ecobonus ed Ecotassa inclusi. Una manovra che permetterà di beneficiare fino a 6.000 euro di sconto per l’acquisto di un’auto elettrica in caso di rottamazione di un vecchio modello. Un emendamento che ha fatto molto discutere sia per il tetto massimo di 61.000 euro - lasciando quindi fuori modelli come Audi e-tron, Jaguar I-Pace e tutte le Tesla, Model 3 versione base esclusa – sia perché non contempla nemmeno i quadricicli pesanti. Una “dimenticanza” che ha suscitato le ire di Sharengo, servizio di car sharing 100% elettrico operante a Milano, Roma, Firenze e Modena.

Piccolo (non) è meglio

La società infatti basa il proprio servizio sui quadricicli pesanti ZD1, automobiline a 2 posti che proprio per “colpa” della loro omologazione non rientrano nel novero dei mezzi beneficiari dei prossimi ecobonus. Ma come mai una società di car sharing dovrebbe beneficiare degli incentivi statali?

È presto detto: Sharengo acquista i quadricicli ZD1 dalla Xin Da Yang (di proprietà di Geely) e non essendo questi inclusi nell’ecobonus il prezzo non viene ridotto di un centesimo.

Futuro a rischio

La permanenza di Sharengo in Italia è così a rischio, come spiegato in un comunicato ufficiale della società “Questa decisione di fatto danneggia, mette fuori mercato e cancella lo sviluppo di Sharengo, il più grande e unico car sharing elettrico presente in Italia. Ad oggi sono oltre 180.000 gli iscritti che sui nostri 2.000 quadricicli pesanti percorrono ogni giorno 50.000 chilometri a Milano, Roma Firenze e Modena”.

Il rinnovamento della flotta con i più moderni ZD2 infatti non sarebbe soggetta a sconti. La scelta del Governo di escludere i quadricicli pesanti dagli incentivi sarebbe, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, di natura economica in quanto mancherebbero fondi per riuscire a coprire tutte le tipologie di veicoli elettrici.

Eppure il Movimento 5 Stelle si è più volte detto a favore sia della mobilità condivisa sia di quella 100% elettrica. Sempre secondo quanto riportato dal Corriere nel corso del 2019 verrà discussa una proposta del deputato Diego De Lorenzis per promuovere le piattaforme digitali nel settore del car sharing. Purtroppo per Sharengo però si parlerà si car pooling, ovvero la condivisione di auto tra privati.