Il Ministro Danilo Toninelli aveva promesso una "rivoluzione", ma si parla di un rischio rincaro dello 0,81%

Puntuale come il bollettino dei feriti per i botti di Capodanno, con l’1 gennaio arriva anche il rincaro dei pedaggi autostradali: secondo un’indiscrezione de il Fatto Quotidiano, l’aumento sarebbe, in media, dello 0,81%. Questa volta, però, le cose potrebbero (e dovrebbero) andare diversamente. Il condizionale è d’obbligo, visti i continui ripensamenti di questo Governo e cambi di programma su “Ecobonus” ed “Ecotassa”, ma il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli era stato chiaro, solo un mese e mezzo fa in occasione della presentazione del DL Genova per (tra le altre cose) la ricostruzione del ponte Morandi.

“Con il DL Genova, rivoluzione per pedaggi più equi”

Il virgolettato qui sopra è proprio di Toninelli, che poi ha specificato: “Si sono poste le basi per una vera e propria rivoluzione nella definizione dei pedaggi autostradali, che per la prima volta non verranno più stabiliti per coprire i costi operativi dei concessionari e il prezzo di investimenti solo previsti, bensì terranno conto degli investimenti effettivamente realizzati e dei ricavi derivanti dalla capacità produttiva del concessionario”.

Ancora: “Cosa vuol dire tutto questo? Che con il nuovo sistema si avranno, in generale, pedaggi più bassi e più oggettivamente conformi all’efficienza del servizio – sottolinea Toninelli - E dunque sarà un grande vantaggio per chi usa le autostrade”.

Il “caso Abruzzo”

E’ di ieri, però, l’esplosione di una polemica legata alla trattativa tra il Ministero di Toninelli e “Strada dei Parchi Spa” (la concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25; Roma-L’Aquila-Teramo e Torano-Pescara), per evitare un aumento dei pedaggi che, secondo una stima, potrebbe arrivare addirittura al 19 per cento.

In attesa di vedere come andranno davvero le cose (il decreto dovrebbe essere approvato il 31 dicembre), è questa la risposta del Ministro delle Infrastrutture: "Mentre il Governo sta lavorando per sterilizzare gli aumenti dei pedaggi autostradali di inizio anno, è singolare assistere alle proteste dei sindaci di quei partiti che negli anni passati, mentre guidavano l’esecutivo, hanno consentito che i concessionari mettessero le mani nelle tasche degli italiani e hanno blindato quei contratti-regalo in favore dei prenditori di Stato”.