Con la tracciabilità della riparazione, massimo controllo sulla qualità delle riparazioni e sull'entità dei danni

Il 2019 della Rc auto passa attraverso la tracciabilità della riparazione. Per capire di che parliamo, mettetevi nei panni dell’automobilista che esce dalla carrozzeria, con l’auto appena riparata. Come fa a capire la qualità della riparazione? Difficile. Da questo base di partenza prende spunto l’iniziativa di Federcarrozzieri: è la federazione carrozzieri indipendenti, ossia liberi, di fiducia, non convenzionati con le compagnie assicuratrici. Federcarrozzieri è impegnata, assieme a diverse associazioni dei consumatori, affinché le auto siano riparate secondo regole ferree.

Un Tavolo al ministero

Per questa ragione, è stato già aperto un Tavolo tecnico presso il ministero dello Sviluppo Economico. Che è auspicabile, dice Federcarrozzieri, continui nel 2019: si punta a fare chiarezza sulle linee guida inerenti la tracciabilità dei lavori a regola d’arte.

Se la riparazione dell’auto sarà tracciabile, per l’automobilista dovrebbe essere più facile capire la qualità della riparazione: ci sarà trasparenza con i prezzi dei ricambi, attraverso il codice chiunque può verificare l’esattezza. I prezzi dei ricambi saranno esposti, IVA compresa, a beneficio dei privati. Massima tracciabilità dei ricambi per verificare se realmente sono stati sostituiti. Più la verifica fotografica del danno (se esiste) e della riparazione.

Obiettivo sicurezza

“Le vetture - dice il presidente Federcarrozzieri Davide Galli - devono tornare in strada veramente sicure. La sicurezza delle riparazioni non può essere sottoposta alla discrezionalità dell’artigiano né condizionata da parametri indicati dalle imprese assicuratrici”.

Federcarrozzieri chiede che le auto siano riparate secondo gli standard che la casa madre della vettura impone. Ogni auto deve poter essere rimessa in circolazione con gli stessi parametri di sicurezza di quando è nata. Qui entra in gioco la tracciabilità della riparazione: significa qualità del lavoro svolto, sicurezza dell’utente alla guida. E anche, dice Galli, “soffocare i furbacchioni che arrangiano riparazioni”.