Dall’Irlanda alla Turchia, passando per Ucraina e Norvegia

In estate abbiamo parlato della prossima apertura di 22 stazioni supercharger Tesla sul territorio italiano, così da offrire ricariche super veloci per Model S, Model X e Model 3 (affiancate in futuro da Roadster e Model Y). Un piano che porterà così a 51 i punti di ricarica, ma naturalmente il Bel Paese rappresenta solo una tessera nel puzzle che porterà l’azienda di Elon Musk ad installare i Supercharger in tutta Europa.

Non si tratta di una nostra supposizione, bensì di una dichiarazione fatta da Musk stesso attraverso il tanto amato Twitter.

 

Obiettivo 2019

Il “papà” di Tesla si è poi spinto più in là, indicando l’anno della “invasione” elettrica: 2019. Un periodo che coinciderà con l’arrivo in Europa della tanto attesa Tesla Model 3, la berlina elettrica media concorrente di Alfa Romeo Giulia, Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C.

La presenza massiccia di Supercharger in tutto il Vecchio Continente diventa una condizione necessaria perché la berlina possa combattere ad armi pari con le più classiche auto a combustione.

Tesla Supercharger

Il “pieno” in circa un’ora

A differenza di quanto succedeva fino a poco tempo fa, i Supercharger Tesla sono diventati a pagamento, con costo calcolato per ogni kWh. Grazie alla rete da 120 kW il “pieno” di energia si fa in poco più di un’ora, mentre in circa 40 minuti si raggiunge l’80 della capacità delle batterie. Attualmente la rete conta 1.386 stazioni in tutto il mondo, con 11.583 colonnine, destinate quindi ad aumentare sempre di più nel corso dei prossimi mesi.

Sicuramente una buona notizia per tutti gli automobilisti europei che meditano di portarsi a casa una Tesla e che fa il paio con i grandi progetti di Ionity, consorzio per la ricarica elettrica che raggruppa BMW, Daimler, Ford e Volkswagen Group, con Audi e Porsche e fresca di accordo con Enel X.

Fotogallery: Tesla Supercharger