Gli aumenti sono congelati nel 90% delle autostrade, ma nei prossimi mesi le cose possono cambiare

Il primo gennaio 2019 sono aumentati i pedaggi nel 10% delle autostrade, piccoli ritocchi (parliamo di centesimi di euro) che però come ogni anno si fanno notare. A darne notizia è stato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che ha detto:

“Nella maggior parte dei casi l'assenza di rincari è il risultato di una fruttuosa interlocuzione con i concessionari autostradali”.

Insomma, è stato raggiunto un accordo. E in futuro? Si vedrà... La conferma arriva da Autostrade per l’Italia, primo gestore con 3.000 km di tratte. Aumenti dei pedaggi in freezer per un certo periodo di tempo: minimo 31 giorni (tutto gennaio 2019), massimo sei mesi (sino a tutto giugno 2019).

Il consiglio di amministrazione di Autostrade condivide l'iniziativa del ministero e ha deliberato "di mantenere sulla propria rete l'attuale livello tariffario, senza quindi applicare all'utenza l'incremento sul pedaggio spettante alla concessionaria. Autostrade per l'Italia intende così supportare la crescita e la competitività del Paese mantenendo a proprio carico l'iniziativa per un periodo di sei mesi in un fattivo spirito di collaborazione con il Governo". Il riferimento è al Ponte Morandi crollato il 14 agosto su un tratto gestito da Autostrade e alle polemiche che ne sono seguite col Governo: c’è la minaccia di revoca della concessione, senza dimenticare che Autostrade è stata esclusa dalla ricostruzione del viadotto.

Vediamo di seguito quali sono le tratte senza rincari e quali invece hanno pedaggi più elevati.

Le tratte con i pedaggi più cari, da Nord a Sud

1# Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano). Sì agli aumenti (la percentuale non è comunicata), però la società ha rinnovato lo sconto del 20% per tutto il nuovo anno agli utenti dotati di Telepass Business e Family grazie alla promozione “Best Price”, valida sette giorni su sette: riguarda gli spostamenti effettuati e su qualsiasi tratta in A35 Brebemi e A58 Teem (Tangenziale est esterna di Milano).

2# Concessioni Autostradali Venete Spa (+2,06%) (A4 Venezia-Padova, passante di Mestre e A57 Tangenziale di Mestre). L'adeguamento è stato comunicato dal ministero dei Trasporti. Dopo tre anni di tariffe invariate per la maggior parte di classi di veicoli, il ministero ha riconosciuto un aggiornamento tariffario pari al 2,06%, che si traduce in un aumento massimo dei pedaggi di 10 centesimi per le auto e in alcuni casi di 20 centesimi per i mezzi pesanti. In particolare, la tariffa tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est passa da 2,70 a 2,80 euro per le automobili e da 6,70 a 6,80 euro per gli autoarticolati a 5 assi.

3# Aosta-Monte Bianco (+6,32%). Tariffe autostradali più alte del 6,32% sul tratto dell'A5 tra Aosta e il Traforo del Monte Bianco. Lo comunica la società Raccordo autostradale Valle d'Aosta. Per il 2019 vengono confermate le agevolazioni ai pendolari e residenti in Valle d'Aosta con veicoli di classe A (motocicli e autovetture) provvisti di Telepass che prevedono 2 transiti gratuiti ogni 4 e suoi multipli, fino a un massimo di 48 transiti mensili). Il ministero ha autorizzato, dal 1* gennaio al 31 dicembre 2019, l'aumento della percentuale di sconto al 68,5%. 

 4# Tangenziale di Napoli (+1,82%), ma solo per i mezzi pesanti. 

Milano Serravalle: un mese in freezer

La Milano Serravalle Milano Tangenziali fa sapere che il congelamento dei pedaggi dura tutto gennaio. "La decisione di sospendere l’adeguamento tariffario riconosciuto in sede ministeriale - scrive la società - deriva anche dalla volontà della concessionaria di compensare, almeno in minima parte, i disagi arrecati all’utenza dalla chiusura parziale della Tangenziale Ovest di Milano, disposta per effettuare interventi di manutenzione straordinaria al viadotto di Rho".

Strada dei Parchi: freezer sino a tutto febbraio 2019

La Strada dei Parchi, società concessionaria delle autostrade A24 e A25, ha sospeso "fino al 28 febbraio 2019, gli aumenti delle tariffe di pedaggio approvati dal ministero alla fine del 2017 e quelli maturati per l’anno 2019 ai sensi della convenzione unica vigente". In base cioè all’accordo fra Stato (proprietario della rete, tramite l’Anas) e gestore. Il 7 gennaio si terrà un tavolo con l’Anas per definire meglio la questione.

A22, tariffe invariate

Anche per quest'anno resta in vigore il blocco delle tariffe sull'Autostrada del Brennero. Come nel 2015, 2016 e 2017 - informa l'A22 - anche il 2019 vedrà la conferma delle tariffe attualmente in vigore e dedotte dalla tariffa unitaria, calcolata e applicata secondo la formula del "Price Cap".