Il vertice della giurisdizione ordinaria fa chiarezza sugli obblighi degli automobilisti

Lo Stop è ancora protagonista delle sentenze della Cassazione: di recente i giudici hanno specificato quando fermarsi, adesso danno un’altra indicazione. Con sentenza 43544/2018, resa nota a dicembre, si occupano della svolta a sinistra preceduta dal cartello di Stop. Il conducente di un’auto, dopo aver azionato la freccia, quanto tempo deve fermarsi allo Stop? Stando alla Cassazione, il tempo di attesa all’alt è quello necessario per fare la manovra nella massima sicurezza.

Cosa bisogna fare

Il guidatore deve controllare in qualunque modo che non arrivino altri mezzi. Deve “allungare” il collo se necessario per scovare veicoli provenienti da destra e sinistra, che hanno sempre e comunque la precedenza. Se serve, deve verificare che non sopraggiungano altri mezzi tramite lo specchietto retrovisore.

E usare, quando c’è, quello “parabolico”, posto sulla strada e fissato a un palo. Il controllo deve essere molto accurato, visto che gli incidenti agli incroci sono molto frequenti, tanto più se l’intersezione non è delle più semplici.

Prevedere tutto per non sbagliare

Non basta. Il guidatore allo Stop, dice la Cassazione, deve inoltre prevedere l’esatto sviluppo della traiettoria degli altri veicoli, perfino di quelli che giungono dalla stessa direzione. L’obiettivo è mettere in atto un comportamento in grado di neutralizzare il più possibile le manovre scorrette altrui.

È la guida che “vede nella sfera di cristallo”, intuendo quando e dove altri conducenti commetteranno imprudenze. In caso di sinistro e di controversia legale con l’altro guidatore, i giudici potrebbero ritenere che il solo fatto di essersi fermato allo Stop non fosse sufficiente: potrebbe configurarsi un concorso di colpa fra i due conducenti.