La tecnologia R.E.A.D. legge le emozioni umane e gestisce l’abitacolo del veicolo di conseguenza. Il tutto per un’esperienza di guida più rilassata

Kia arriva al CES di Las Vegas guardando al futuro. Ma non al futuro che immaginiamo, quello della guida autonoma, ma ad un futuro dove la priorità della mobilità diventa non tanto il mezzo o il modo in cui ci si sposta ma il miglioramento dell’esperienza umana collegata ad esso.

Questo concetto è stato illustrato dalla nuova tecnologia Real-time Emotion Adaptive Driving (R.E.A.D.) sviluppata dalla casa coreana in collaborazione con il MIT di Boston e il gruppo Media Lab’s Affective Computing.

Un legame tra veicolo e passeggeri

Ma che vuol dire migliorare l’esperienza umana legata alla mobilità? Con il sistema R.E.A.D. di Kia l’abitacolo del veicolo si modifica in base allo stato emotivo del guidatore grazie a una nuova tecnologia di riconoscimento del segnale biologico basato sull’intelligenza artificiale, cambiando colore e mostrando immagini o scenari con l'obiettivo di rilassare e di coinvolgere chi guarda.

L’obiettivo è quello di “creare una maggiore interazione fra auto e persone all’interno dell’abitacolo”, come afferma Albert Biermann, Presidente e Direttore Ricerca e Sviluppo del Marchio, e “di ottenere una comunicazione continua tra passeggeri e veicolo attraverso le emozioni, creando uno spazio che dialoga con i sensi umani”.

Il futuro secondo Kia

Ma la R.E.A.D. non è l’unica tecnologia che Kia porta a Las Vegas. Gli esperti del Gruppo mostreranno attraverso tour di 15 minuti le nuove tecnologie in fase di studio, tra cui la piccola elettrica cittadina “Seed Car”. Con un’autonomia di 100 km questa piccola auto è stata progettata per essere utilizzata esclusivamente in ambiente urbano e per essere “ospitata” in una più grande “Bird Car” esclusivamente per i viaggi più lunghi.

Fotogallery: Kia R.E.A.D.