Al CES di Las Vegas, il gigante dell’hi-tech ha presentato tre piattaforme modulari di infotainment

Intelligenza artificiale, multimedialità, assistente virtuale, interazioni naturali tra uomo e macchina: è bene abituarsi a questi concetti e non solo se si parla di automobili. Noi, però, proprio di auto parliamo e, nello specifico, di Qualcomm, che al CES di Las Vegas ha lanciato la terza generazione delle sue Snapdragon Automotive Cockpit Platforms.

Una soluzione per tutti

Tre, dicevamo: Performance, Premiere e Paramount, in ordine crescente di tecnologia e servizi offerti. Tre prodotti con una base in comune, ma differenti per grado di complessità, e che ogni Casa automobilistica può scegliere e, soprattutto, personalizzare in modo decisivo, per dare le caratteristiche desiderate in termini di layout grafico e fruibilità.

Un nuovo modo di viaggiare

Il cuore del sistema - progettato per offrire, oltre a tutto quello elencato sopra, una grafica immersiva - è composto da: Qualcomm® AI Engine, Qualcomm® Spectra Image Signal Processor (ISP), Qualcomm® Kryo Central Processing Unit (CPU) di quarta generazione, Qualcomm® Hexagon Processor e Qualcomm® Adreno™ Visual Subsystem di sesta generazione.

Ultimo, ma non meno importante, la protezione dei dati è affidata a un’unità specifica:la Qualcomm® Secure Processing Unit (SPU).

Una piattaforma integrata

In Qualcomm hanno ovviamente pensato anche a tutto il “corollario” ormai indispensabile per gli automobilisti moderni.

Ecco dunque i moduli per l’integrazione con Android e LINUX (ma non iOS, stranamente), quelli per gli impianti Hi-Fi più semplici e per i più sofisticati, i sistemi che cancellano i rumori attivamente, senza dimenticare ovviamente la guida assistita (a tal proposito è bene ricordare che Qualcomm sta studiando le tecnologie per la guida autonoma).

Fotogallery: Snapdragon Auto, la terza generazione al CES 2019