Il sistema di comunicazione del veicolo C-V2X è stato installato pubblicamente

Tutti conosciamo la Silicon Valley, quella parte di California che negli Anni '70 fu battezzata così per indicare il gran numero di innovatori di chip di silicio nella regione (qui il nostro speciale a bordo della Tesla Model 3). Ai giorni nostri è il Sud del Nevada che si sta candidando a patria mondiale dell'auto connessa, con Las Vegas che fa da Capitale. Questa non è solo la città del Consumer Electronics Show, è anche la prima ad adottare pubblicamente il sistema di comunicazione del veicolo C-V2X.

Parliamo del Vehicle-to-everything, lo standard wireless per le comunicazioni fra veicoli connessi che è stato suggerito anche qui in Europa da BMW, Daimler, Deutsche Telekom ed Ericsson. Dietro a questa sigla c'è la Qualcomm, che ha stretto un accordo con la Commsignia e la Commissione Regionale del Sud Nevada per la sperimentazione su strade pubbliche.

Una città interamente connessa

Con quest'accordo le auto che circoleranno in città dialogheranno tra loro (Vehicle-to-Vehicle, V2V), con le infrastrutture (strade, semafori... parliamo di Veicolo-Infrastruttura, V2I) e persino con i pedoni (Vehicle-to-Pedestrian, V2P), così si cercherà di dimostrare l'efficacia del sistema di comunicazione del veicolo C-V2X, che è stato progettato per essere globalmente compatibile con il 5G.

Non solo negli Stati Uniti

L'affermazione del sistema di comunicazione del veicolo C-V2X vuole essere globale, ovviamente. Oltre agli Stati Uniti ci sono delle collaborazioni che nel corso di quest'anno dovrebbero concretizzarsi in Europa (Germania e Francia) e in Asia (Corea, Cina e Giappone).

Fotogallery: Qualcomm presenta la tecnologia per la guida autonoma