Se si possiede un certo tipo di auto, niente sussidio statale

L'auto protagonista anche del reddito di cittadinanza, pronto a diventare realtà con un decreto dedicato, in discussione in questi giorni. Parliamo del diritto a ricevere denaro se il proprio reddito è al di sotto di una determinata soglia, uno dei cavalli di battaglia del M5S. Ma cosa c’entrano le vetture col reddito di cittadinanza? Lo scopriamo qui sotto.

Il veicolo come requisito

Secondo i primi dettagli (il decreto deve ancora essere pubblicato nella sua interezza) per avere diritto al reddito di cittadinanza bisognerà avere un Isee (indice della situazione economica) inferiore ai 9.360 euro annui. C'è però una clausola molto importante.

Nel testo infatti si legge che "Nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta". Né "di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore della persone con disabilità".

Case e box

Attenzione anche al patrimonio immobiliare diverso dall’abitazione principale, che non deve essere superiore a una soglia di 30.000 euro, box auto inclusi.

Il reddito di cittadinanza permetterà alle categorie di cui sopra di raggiungere un'entrata mensile di 780 euro e partirà (secondo gli ultimi proclami) a marzo 2019 con primi versamenti previsti per aprile.