Sarà basata sulla versione RF

Anno 1989. Salone di Chicago. Sul palco di Mazda fa il suo debutto la MX-5, una 2 posti che strizzava ben più di un occhio alle spider inglesi. Un’auto nata quasi per “scherzo” da una chiacchierata tra l’allora presidente della filiale statunitense della Casa giapponese, Kenichi Yamamoto e il giornalista Bob Hall.

A 30 anni di distanza quell’auto è ancora tra noi, è arrivata alla quarta generazione e nonostante cambiamenti estetici e tecnici, rimane sempre fedele alla sua idea: leggerezza e tetto in tela che si ripiega a mano. Un anniversario importante che Mazda si prepara a celebrare, sempre a Chicago, in grande stile con la MX-5 30th Anniversary Edition.

Presenza eterea

Sembra quasi uno spirito che aleggia nel parcheggio la versione speciale della 2 posti giapponese, della quale si può giusto intravvedere il colore – arancione o rosso brillante – e il tetto. Che, con buona pace dei puristi, sembra essere in lamiera.

Sembra quindi che la Mazda MX-5 dedicata ai 30 anni di carriera sarà basata sulla RF, ovvero con tetto rigido pronto a scomparire – con movimento meccanico – dietro i sedili.

Più di un milione di auguri

Venduta in oltre 1 milione di esemplari in tutto il mondo, di cui oltre 350.000 in Europa, la Mazda MX-5 è stata proposta in innumerevoli versioni speciali, tutte sempre improntate alla filosofia Jinba Ittai, parola giapponese che indica il rapporto tra cavallo e cavaliere.

La sua quarta generazione è in commercio in 2 versioni: 1.5 e 2.0 benzina rispettivamente da 132 e 184 CV, rigorosamente a trazione posteriore.

Fotogallery: Mazda MX-5 2018 test sulla Tranfagarasan