Il SUV ha una dotazione più ricca e nuovi allestimenti. Stessi motori, con prezzi da 29.400 euro

Con l’inizio del 2019 è arrivato per la Mazda CX-5 il momento di ricevere una serie di affinamenti, che non fanno cambiare lo stile di questa SUV media (la seconda generazione è del 2017) ma aggiungono dotazioni finora non disponibili.

La principale novità è sul fronte della sicurezza: sulla CX-5 2019 sono compresi nel prezzo fin dal primo allestimento lo spegnimento automatico dei fari abbaglianti, il mantenimento della corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco, oltre alla frenata automatica d’emergenza in città.

Curve facili con l’elettronica

E’ di serie anche il rinnovato sistema G-Vectoring Control, che migliora l’inserimento dell’auto nelle curve riducendo o aumentando la coppia del motore: la CX-5 di conseguenza “carica” le ruote anteriori quando sta entrando in curva, per migliorare il controllo sul volante, oppure fa lo stesso con le ruote posteriori per migliorare la motricità quando si vede riprendere velocità. L’ultima versione del sistema GVC, G-Vectoring Plus, è in grado anche di “pinzare” i freni, sempre con l’obiettivo di rendere più spigliata la guida fra le curve.

Ha la strumentazione digitale

Fra le novità della CX-5 2019 ci sono anche cerchi in lega rivisitati, luci a led nei portatarga, lo sbrinatore per il parabrezza, il sistema multimediale MZD Connect (è dotato delle connettività Apple CarPlay e Android Auto) e lo schermo di 7” al posto della strumentazione, ordinabile però dal terzo livello di allestimento.

I livelli ora sono sei: debuttano la Executive, con ruote da 19” e la frenata automatica d’emergenza nelle retro, e la ricca Signature, con gli inserti in legno. I motori restano 2.0 benzina e 2.2 diesel. La CX-5 2019 è già ordinabile, con prezzi da 29.400 euro.

Fotogallery: Mazda CX-5 restyling