Doppio rene XL, tanta tecnologia e versione ibrida plug-in

Delle novità attese in questo 2019 appena iniziato (qui trovate la lista completa) è tra le prime a svelarsi, ma non lo fa al Salone di Detroit bensì sul web, con le foto ufficiali accompagnate da tutte le informazioni del caso. È la nuova BMW Serie 7, il restyling – più che corposo – dell’ammiraglia bavarese, che pesca a piene mani dalle sorelle sia in termini di stile sia per quanto riguarda la tecnologia. Il suo arrivo nelle concessionarie è previsto per marzo, con prezzi ancora da definire.

E proprio dall’estetica bisogna partire, con il classico doppio rene di BMW che sulla Serie 7 si è fatto i muscoli e ora gioca a chi ce l’ha più grosso con la X7. Un elemento stilistico che se da una parte appesantisce il frontale della berlina tedesca, dall’altro sembra voler mostrare i denti alle avversarie di sempre: Audi A8 e Mercedes Classe S.

Lato B affinato

All’imponenza della mascherina rispondono gruppi ottici ancora più sottili e un posteriore meno “pompato”, con le luci LED leggermente ridisegnate, più in linea con la filosofia dei classici restyling. Anche il paraurti ha un nuovo disegno e nella parte bassa incorpora gli scarichi trapezoidali.

BMW Serie 7 Restyled (2019)

Insomma, se da davanti è davvero facile distinguere la nuova Serie 7 dall’attuale generazione, al posteriore il gioco di “trova le differenze” si fa leggermente più arduo.

Coppia digitale

Se avete seguito l’evoluzione degli interni delle ultime BMW, vale a dire X5, X7 e Serie 3, guardando la plancia della nuova Serie 7 troverete molti elementi familiari, a partire dalla strumentazione 100% digitale affiancata dal grosso monitor centrale del sistema di infotainment, sistemato in posizione rialzata e non in linea con la strumentazione.

Uno schermo da 12,3” per gestire il nuovo software, chiamato iDrive 7, con assistente vocale, per gestirne tutte le numerose funzioni senza staccare le mani dal volante, dicendo semplicemente “Hey BMW”. Se proprio non se ne può fare a meno, la rotellona è sempre lì sul tunnel centrale, al fianco della leva del cambio automatico, ed ha una superficie sensibile al tocco.

BMW Serie 7 Restyled (2019)

È forse inutile sottolineare poi come la cura per ogni dettaglio e per i materiali che ricoprono ogni centimetro quadrato dell’abitacolo sia maniacale, con una vasta scelta per quanto riguarda le personalizzazioni. Per i passeggeri posteriori si può scegliere sia un classico divanetto a 3 posti, sia le più comode 2 poltrone singole regolabili a piacimento, con tanto spazio per le gambe alla lunghezza superiore ai 5 metri e al passo che supera i 3.

Lasciatela guidare

Oggi come oggi però un’ammiraglia è tale non solo per il lusso sfrenato che può offrire, ma anche (o forse, soprattutto) per il livello di assistenza alla guida che sa offrire. In BMW tutto questo si chiama Extended Traffic Jam Assistant ed è in grado di gestire la nuova Serie 7 (sterzo, acceleratore e freno) quando si viaggia in autostrada, trafficata, fino alla velocità massima di 60 km/h.

Poi si può contare su cruise control adattivo, mantenitore di corsia, frenata d’emergenza, sistema Night View per vedere pedoni e animali anche al buio, telecamere a 360°, park assist e il Back-Up Assistant, sistema che ricorda le manovre effettuate in fase di parcheggio ed è in grado di far uscire gli oltre 5 metri di auto dal posto, senza che il guidatore debba muovere un dito.

BMW Serie 7 Restyled (2019)

A beneficio della dinamica di guida e del comfort è disponibile, come optional, l’Active Comfort Drive con Road Preview, capace di ridurre il rollio e di prevedere lo stato della strada e adattare l’assetto, per isolare il più possibile gli occupanti dalle imperfezioni del terreno.

L’ammiraglia ibrida

Da dove partire per quanto riguarda i motori della nuova BMW Serie 7? Da sua maestà V12, dalla ben più parca versione ibrida plug-in, migliorata sotto tutti i punti di vista, o dai V8 turbo benzina? Visti i tempi è forse la versione elettrificata la più interessante, chiamata 745e, ora col 6 cilindri in linea da 283 CV affiancato da un elettrico, per un totale di 394 CV e 600 Nm di coppia, per uno spunto 0-100 in circa 5”. Consumi, emissioni e percorrenza nella sola modalità elettrica devono ancora essere comunicati.

Il 6 cilindri in linea può viaggiare anche in solitaria sulle BMW 740i, sia abbinato alla trazione posteriore (unico a farlo) sia con l’integrale xDrive. La potenza è di 335 CV mentre la coppia, tra 1.500 e 5.200 giri, è di 447 Nm.

BMW Serie 7 Restyled (2019)

Offre ancora di più la BMW 750i xDrive col suo V8 biturbo benzina di 4,4 litri da 530 CV e 750 Nm di coppia, capace di “sparare” l’ammiraglia bavarese da 0 a 100 km/h in circa 4”, spingendo fino ai canonici 250 km/h di velocità massima.

Se si vuole davvero esagerare c’è poi l’immortale V12 della 760i xDrive, un “mostro” di 6,6 litri da 608 CV e 850 Nm di coppia, gestiti dal cambio automatico 8 rapporti, di serie per tutte le motorizzazioni.

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