Dicembre al -8,7%, quarto mese in calo, porta il totale dell’anno ai numeri del 2017. Bene PSA, male Nissan

Il 2018 delle vendite auto in Europa si chiude con un poco lusinghiero -0,04% (EU+EFTA) rispetto al 2017 e questa fase di stallo non è certo incoraggiante per il mercato del Vecchio Continente che era in crescita continua dal 2014. Andando a vedere i numeri scopriamo che nell’anno appena concluso sono state immatricolate in Europa 15.624.486, appena 6.069 in meno del 2017.

A determinare questo risultato è stato anche l'andamento di dicembre 2018 che, con un dato di -8,7%, risulta essere il quarto mese consecutivo di calo dopo il boom di immatricolazioni di agosto in vista delle nuove omologazioni WLTP partite a settembre.

Il Regno Unito cala, Francia e Germania tengono

A dare all’Europa dell’auto un segno di fragile stabilità ci hanno pensato i risultati altalenanti dei principali mercati continentali, con il calo di Germania (-0,2%), Italia (-3,1%) e Regno Unito (-6,8%) che si contrappone alla crescita di Francia (+3,0%) e Spagna (+7,0%). A sostenere il mercato ed ad evitare un calo ancora più consistente ci sono poi i buoni risultati Romania (+23,1%), Ungheria (+17,5%) e Polonia (+9,4%). Il sesto mercato continentale, il Belgio, segna invece un +0,6%.

PSA brilla

il 2018 dei gruppi automobilistici vede sempre al primo posto Volkswagen Group con un +0,4% che deriva dal +2,7% del marchio capofila Volkswagen, dal +3,4% di Skoda, dal +12,8% di Seat e dal -12,4% di Audi. Secondo e in forte crescita è il gruppo PSA che mette a segno un poderoso +32,5%; il merito è del +156,2% di Opel, mentre Peugeot e Citroen si attestano entrambi su un più fisiologico +5,0%. Terzo e in leggero miglioramento è il gruppo Renault (+0,8%) che contrappone il +11,7% di Dacia al meno entusiasmante -3,9% del marchio Renault.

Jeep salva FCA

Quarto nella classifica europea diventa BMW (-1,0%) che supera nuovamente FCA, quinta con un -2,3%. Il calo del gruppo italo americano è reso meno pesante dall’ottima crescita di Jeep (+55,6%), mentre Fiat e Alfa Romeo segnano rispettivamente un -8,8% e un -3,4%. Calo simile anche per Ford (-2,4%) e Daimler (-2,3%). In forte flessione è Nissan (-12,8%), seguita con cali minori da Jaguar Land Rover (-3,1%) e Honda (-3,4%). Ad andare contro corrente con crescite interessanti sono i gruppi Toyota (+3,8%), Hyundai (+3,9%), Kia (+4,7%) e Volvo (+6,1%).