Un emendamento al decreto semplificazioni mira alla cancellazione della tassa

Possibile rivoluzione per le vetture storiche, quelle fra 20 e 29 anni di età: il bollo auto (tassa di proprietà regionale) potrebbe essere eliminato. Lo prevede un emendamento della Lega al decreto legge semplificazioni: la palla passa alle commissioni in Senato (non si hanno certezze sui tempi).

Il bollo per le auto storiche è stato introdotto dal Governo Renzi, quando la Legge Stabilità 2015 ha cancellato l’esenzione della tassa. All’epoca, molte Regioni si sono adeguate al volere del Governo; altre no, continuando a non far pagare il bollo alle auto storiche (o a far pagare un bollo più basso), ritenendo che sia loro la competenza in materia.

Se ne parla da tempo

Di cancellazione del bollo per le auto storiche si parla da anni: in passato, altre proposte analoghe sono finite nel nulla. Occorre capire se stavolta dall’annuncio politico si passerà ai fatti. È proprio la Lega che spinge per l’abolizione della tassa, e che ora torna all’attacco.

Legge bilancio: bollo a metà

Con la legge bilancio, già in vigore, il bollo per i veicoli storici è già stato dimezzato: la copertura finanziaria è di 2 milioni di euro. Se venisse eliminato, servirebbero 4 milioni di euro per compensare il mancato incasso. Verrebbe utilizzato un fondo del ministero dell'Economia per "il finanziamento di nuove politiche di bilancio e il rafforzamento di quelle già esistenti perseguite dai ministeri".

Per il dimezzamento del bollo delle auto storiche, comunque, serve che la macchina in questione sia di interesse collezionistico e sia iscritta a un registro, come quelli dell'Automotoclub Storico Italiano (l'ASI), di un club o di un registro specifico per il modello. L’iscrizione nel registro di rilevanza storica deve essere riportato sulla carta di circolazione, per il tramite della preventiva richiesta di aggiornamento alla Motorizzazione.