Dopo il SUV ci sarà spazio anche per una sportiva a emissioni zero?

“Tecnologie avanzate di propulsione”. È questo l’ambito di ricerca al centro della partnership appena siglata tra Lotus e la Williams Advanced Engineering, il reparto ingegneristico dell’azienda inglese fornitore, dal 2014 al 2018, delle batterie per le monoposto di Formula E, nonché partner di Aston Martin per la nascita della Rapide E.

Proprio all’auto elettrica corre la fantasia di tutto a leggere quel “tecnologie avanzate di propulsione”. Perché se è vero che non si parla specificatamente di emissioni zero, è anche vero che sappiamo benissimo come nel destino dell’auto (non importa se citycar, SUV o sportiva) ci sia l’elettrificazione. Una sfida quella della Casa inglese che dovrà fare i conti con uno dei tratti che da sempre la caratterizzano: l’estrema leggerezza.

Si parte col SUV?

Che Lotus sia pronta ad abbandonare alcuni dei suoi paradigmi è cosa nota e il primo passo sarà rappresentato dal SUV su base Volvo in arrivo nel 2020. Come la Casa svedese infatti anche quella inglese appartiene a Geely (colosso cinese dell’auto e azionista di maggioranza di Daimler) ed è quindi normale che nascano collaborazioni tra “cugine”.

Proprio alla prima Lotus con assetto rialzato potrebbe essere destinato il nuovo sistema propulsivo sviluppato da Lotus e Williams, così da dare vita a un concorrente di Audi e-tron, Jaguar i-Pace e Mercedes EQC. La collaborazione naturalmente potrebbe non fermarsi qui: la Casa di Hethel infatti è famosa per le sue sportive e anche a loro potrebbe essere riservato un trattamento elettrificante.

Tra sportive e hypercar

Ci sarà quindi una Elise con motore alimentato a batterie? Oppure gli inglesi oseranno ancora di più, andando a competere nel velocissimo segmento delle hypercar, con un bolide capace magari di toccare quota 1.000 CV o, visto che si parla di elettriche, 735 kW?

È ancora presto per dirlo e magari le due inglesi partiranno prima con sistemi ibridi plug-in, così da avere un approccio più soft e più facili da commercializzare, perché non vincolati unicamente al "pieno" di elettroni. Quello che è certo è che la corsa all’elettrificazione conta un concorrente in più.

Fotogallery: Lotus SUV, il render