Dal 4 al 7 luglio è la festa di auto, moto e campioni che hanno esplorato nuovi limiti nel motorsport

L’edizione 2019 del Goodwood Festival of Speed, in programma dal 4 al 7 luglio prossimo, ha già un titolo e un tema: “Speed Kings - Motorsport's Record Breakers”.

Questo significa che il più importante evento europeo all’aperto dedicato alle auto, storiche e moderne, e alle corse celebrerà i record del motorsport, dal primato di velocità assoluta fino al maggior numero di campionati vinti o al record di vittorie consecutive, solo per fare alcuni esempi.

20 anni di record per Heidfeld

Al centro dei festeggiamenti nella tenuta di Goodwood (Chichester, Regno Unito) ci sono quindi sia le auto e moto dei record che i piloti protagonisti degli stessi record, coloro che hanno spinto sempre più in alto il limite umano e delle macchine. Non a caso l’edizione 2019 segna il ventennale del tempo record stabilito sul tracciato della Goodwood Hill da Nick Heidfeld sulla McLaren MP4/13: 41,6 secondi.

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Assalto al tempo sulla famosa collina

Il record a Goodwood di Heidfeld resiste dal 1999 e da allora qualcuno è riuscito solo ad avvicinarsi al “tempone” del tedesco. Poco distanti sono i 42,9 secondi di Graeme Wight Jr. su Gould-Cosworth GR51 e i 43,86 secondi fatti lo scorso anno da Romain Dumas su Volkswagen ID. R. Neppure un campione assoluto come Sebastien Loeb (su Peugeot 208 T16 Pikes Peak) è riuscito a fare meglio di 3 secondi di ritardo dal record.

Ancora non è dato sapere se qualche Casa vorrà lanciare un nuovo guanto di sfida, ma non ci stupiremmo se la Volkswagen ID. R tornasse all’attacco o lo facesse addirittura la Porsche 919 Hybrid Evo che già detiene il record assoluto al Nurburgring.

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Fotogallery: Goodwood 2018, la passerella della Hill Climb