Settanta candeline per Abarth, cinquanta per le A111 e A112 firmate Autobianchi. Ma allo stand c'è molto di più, tra Sport Prototipi e gran turismo

Era il marzo del 1949 quando Carl Abarth fondava, insieme al pilota Guido Scagliarini, la Casa dello Scorpione e oggi, ad Automotoretrò 2019, festeggiamo le settanta candeline. In un altro articolo vi abbiamo già anticipato tutte le info sul Salone torinese e qui, in compagnia di Andrea, entriamo nel dettaglio e andiamo alla scoperta delle Abarth che hanno scritto pagine importanti del motorsport in epoche e modi diversi e di Autobianchi, con alcuni modelli che festeggiano i cinquant'anni di carriera...

Dalle Abarth "per tutti" alle gran turismo

Si parte dalle Abarth "per tutti", quelle di derivazione 500 e 600, con 595, 695 SS, per arrivare poi alle più grandi e potenti 850 TC del 1963, 850 Corsa del 1967 e, infine, alla spaziale 1000 TCR del 1969: tutti gioielli bellissimi tenuti alla perfezione, contraddistinti dalla livrea bianca e rossa ancora oggi utilizzata dallo Scorpione nelle competizioni internazionali. "Per tutti" come modo di dire, considerando le quotazioni astronomiche che soprattutto queste ultime hanno raggiunto nel tempo.

Abarth e Autobianchi ad Automotoretrò 2019

Non possono mancare poi gli Sport Prototipi, con esposte in prima linea una delle quattro SP 3000 costruite e una SP 2000 del 1970. Affascinanti, forse ancora di più delle supersportive, le gran turismo, per lo stile e la linea sportiva da competizione ma al tempo stesso elegante e aggressiva. Ad Automotoretrò trovano spazio anche una Simca 2000 in nero opaco (non wrappata) che ha partecipato alla Targa Florio del 1964, una OT 1300 del '70 con le sue caratteristiche prese d'aria frontali sul cofano e, infine, un pezzo unico, una 850 creata apposta per la presentazione al Salone di Torino del '59.

La A112 compie cinquant'anni

Se Abarth compie 70 anni, sono 50, invece, le candeline spente dalla A111 e dalla A112 firmate Autobianchi. Partiamo dalla prima, forse la meno conosciuta: era il 1967 e Fiat cercava una sostituta per la 130, così venne creato il progetto A123. Venne però poi rimpiazzata dalla 124 e il progetto 123 riutilizzato da Autobianchi in sostituzione della Primula. Non ebbe però molto successo, surclassata per fama dalla ben più famosa A112. Ma come dimenticare anche la Bianchina e la celebre Y10? Cliccate sul video per saperne di più.

Fotogallery: Abarth e Autobianchi ad Automotoretrò 2019