Esposti al Salone torinese i gioielli delle più famose carrozzerie torinesi

Da appassionati di auto non si può non amare l’andare alla ricerca di vere e proprie rarità, spesso parcheggiate una al fianco dell’altra, tra i padiglioni dei saloni di auto storiche. Automotoretrò 2019 non fa eccezione e, dopo aver festeggiato insieme i compleanni di Abarth e Autobianchi, Andrea ci porta alla scoperta delle auto più rare e particolari della manifestazione torinese giunta quest’anno alla trentasettesima edizione (qui le info sui biglietti).

Dominano le carrozzerie torinesi

Pininfarina, Bertone, Vignale, Ghia, Michelotti, Savio, Allemano, i nomi di carrozzieri celebri nel torinese sono tanti e non mancano alcune creazioni uniche e particolari. Si parte da una Fiat 1100 carrozzata Allemano del 1953 con il suo caratteristico frontale con i gruppi ottici inglobati nelle prese d’aria e le linee americaneggianti strette nelle classiche dimensioni europee.

Grande, spazioso, a sei posti e a… sei posti! Bertone firma il Sei Sportelli, monovolume d’altri tempi costruito nel 1972 usato per portare in visita i clienti del Lingotto. Incredibile fuori e super razionale dentro, simile per filosofia ma lcompletamente diversa da una delle venticinque Campagnola 2000 carrozzata Moretti, con i suoi otto posti e il caratteristico color sabbia.

Alfa Romeo protagonista

Ad Automotoretrò 2019 non potevano mancare le Alfa Romeo, rappresentate qui da una splendida 750 Competizione rossa, particolare nello stile e dall’aerodinamica efficiente. Sotto il cofano un quattro cilindri bialbero da 1.488 cm3 e 145 CV per una velocità massima di 220 km/h. Facendo un balzo alle competizioni moderne, ecco anche la super 155 GTA Superturismo vittoriosa nel 1992.

Fotogallery: Le rarità ad Automotoretrò 2019