Il corso di Laurea Magistrale sui trasporti del futuro è attivo al Politecnico di Milano dal 2019/2020

Le strade per lavorare nel mondo dell'auto passavano inevitabilmente dalle lauree in ingegneria meccanica o dell'automobile. Oggi invece ci sono altre direzioni per arrivare alla stessa meta, compresa quella che verrà tracciata nell'anno accademico 2019/2020 al Politecnico di Milano: l'ateneo ha deciso infatti di organizzare un corso di laurea magistrale in Mobility Engineering, che offre un percorso alternativo e al passo con i tempi per entrare nel mondo dei trasporti.

Per una visione a 360°

Le università hanno capito infatti che agli studenti non bastano più nozioni di meccanica o progettazione, perché il mondo dell’auto sta cambiando prospettiva e ora bisogna pensare alla mobilità a 360°, quindi integrata con altri mezzi di trasporto, condivisa o basata su veicoli elettrici: non per altro verranno affrontati temi come la sicurezza dei passeggeri, la manutenzione dei sistemi di trasporto e anche la protezione dei dati degli utenti.

Il corso di laurea in Mobility Engineering risponde alle esigenze richieste dalle imprese, che hanno bisogno di esperti in mobilità con una visione più ampia rispetto ai colleghi del passato, tanto è vero che nel piano di studi verrà presa in esame anche l’autostrada elettrificata A35.

In pochi anni l’esperienza di decenni

Il Politecnico di Milano ha messo a punto il corso in Mobility Engineering ben sapendo che i professionisti nel settore dei trasporti sono ingegneri per lo più avanti con gli anni che hanno maturato esperienza soltanto con il lavoro, quindi i neo-laureati escono dall’università con competenze che colleghi più anziani hanno ottenuto in decenni di lavoro. Il corso di laurea (in inglese) è sostenuto da 13 aziende partner, compresa la Scania, che offriranno stage e borse di studio.