Obiettivo: tracciare le linee guida inerenti la tracciabilità dei lavori a regola d’arte, così che l’assicurato esca dalla carrozzeria con una vettura sicura

Un Tavolo tecnico Rc auto che garantisca gli automobilisti danneggiati in un incidente stradale: questo l’obiettivo del ministero dei Trasporti, come ribadito nelle scorse ore. Da questo Tavolo devono emergere le linee guida inerenti la tracciabilità dei lavori a regola d’arte, così che l’assicurato esca dalla carrozzeria con una vettura sicura.

Se la riparazione dell’auto sarà tracciabile, per l’automobilista sarà più semplice capire la qualità della riparazione: massima trasparenza con i prezzi dei ricambi, attraverso il codice che chiunque può verificare. I prezzi dei ricambi saranno esposti, IVA compresa. Si potrà capire se i ricambi siano stati realmente sostituiti. In più, sarà possibile effettuare la verifica fotografica del danno e della riparazione.

Chi ne ha diritto, partecipa

Ma chi partecipa al Tavolo tecnico? La risposta l’ha appena data Dario Galli, viceministro ai Trasporti. Con una comunicazione inviata alle varie tradizionali sigle sindacali come CNA e Confartigianato, nonché ad Ania (assicurazioni), Ivass (autorità del settore) e Federcarrozzieri: Federazione carrozzieri indipendenti, che dal 2012 ha portato una forte ventata di novità, grazie a battaglie a favore del libero mercato e della concorrenza.

Al Tavolo tecnico, dice Dario Galli, parteciperanno le associazioni maggiormente rappresentative del settore dell’autoriparazione. Più l’Ania e le associazioni dei consumatori. Così, d’intesa, verranno definite le linee guida della riparazione a regola d’arte.

Ma chi è rappresentativo e chi no?

La disciplina dà indicazioni generiche né di numero, pertanto non può una singola associazione chiedere l’esclusione di un’altra associazione. Alla fine, anche Federcarrozzieri parteciperà: è infatti la Federazione dei carrozzieri liberi, di fiducia, non convenzionati con le compagnie assicuratrici.

Federcarrozzieri è impegnata, assieme a diverse associazioni dei consumatori, affinché le auto siano riparate secondo regole ferree. Un Tavolo, dice Dario Galli, che sia “massivamente inclusivo”. Più chiaro di così.