Forse le auto faranno a meno di volante e pedali e un giorno anche del conducente, ma ci sono alcune componenti di cui difficilmente potremo mai fare a meno. Non così scontate

Le auto del futuro saranno molto differenti da quelle di oggi: propulsione green, connettività ai massimi livelli e guida autonoma sono le frontiere verso cui l’industria si sta muovendo e appare sempre più evidente che molti dei comandi e delle funzioni che siamo abituati a trovare sulle auto saranno via via rimpiazzati ed eliminati (ecco quali). Molti, ma non tutti. Ecco quelli che rimarranno necessari.

1 - Il freno di stazionamento

Le leve o i pedali sono ormai in via di sparizione, sostituiti da comandi elettromeccanici, ma concettualmente il freno di stazionamento continuerà a essere indispensabile sulle nuove auto. Forse più dei freni stessi, visto che la guida automatizzata e un’attenta gestione della potenza elettrica permetteranno presto di regolare anche la decelerazione lasciando ai freni veri e propri un ruolo di emergenza.

Il freno di stazionamento

La funzione “parcheggio” invece rimarrà, perché a differenza di un’auto con meccanica tradizionale, sulla quale è sufficiente lasciare la marcia inserita, il motore elettrico da spento non ha nessuna resistenza meccanica, dunque è virtualmente “in folle”. Quindi resterà sempre necessaria una posizione si sicurezza che agisca sul sistema frenante o blocchi in qualche modo gli ingranaggi della trasmissione.

2 - Le sospensioni attive

Se molte parti come motore e trasmissione con il passaggio alla propulsione elettrica risultano semplificate, per altre come le sospensioni ci sarà invece un’evoluzione. Anzi, è alquanto probabile che gli assetti diventino sempre più elettrogestiti e per almeno due ragioni: la prima è che il movimento oscillatorio delle sospensioni può a sua volta essere sfruttato per recuperare energia.

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La seconda si lega all’idea, mai abbandonata di spostare i motori direttamente nelle ruote, cosa che avrebbe alcuni vantaggi costruttivi ma che aumenterebbe le masse non sospese rendendo la marcia poco confortevole. Di qui l’esigenza di guidare i movimenti con dei servomeccanismi magari predittivi, ossia capaci di anticipare l’andamento del terreno.

3 - Il climatizzatore

Va da se che un’auto trasformata in salotto viaggiante, come vogliono i programmi sulla guida autonoma, non potrebbe certo fare ameno del controllo della temperatura che già ora sulle elettriche, non potendo più contare sul calore del motore a scoppio, deve affidarsi a riscaldatore a loro volta elettrici. La soluzione migliore restano i sistemi di condizionamento simili ai moderni climatizzatori domestici, che uniscono i classici compressori con gas refrigeranti per il freddo a pompe di calore.

4 - I fari

A meno che le strade del futuro abbiano sistemi di illuminazione a giorno, i veicoli continueranno ad aver bisogno di fanalerie. In teoria la guida autonoma e satellitare e i dispositivi a infrarossi potrebbero anche consentire loro di muoversi al buio, non essendoci virtualmente più un conducente che necessiti di vedere la strada, ma ovviamente la sicurezza non riguarda solamente chi si trova a bordo del veicolo.

5 - Gli pneumatici

L’ipotesi di auto che viaggino su cuscini ad aria o su sfere (come la Audi del film “Io robot” con Will Smith) è suggestiva ma impraticabile, per complessità e dispendio energetico, almeno nel primo caso. Già, dopo millenni la ruota gommata resta la più grande invenzione dell’umanità, capace di trasmettere il moto e al tempo stesso assorbire parte delle irregolarità del terreno. Un giorno, non lontano a quanto pare, anche dagli pneumatici si potrà recuperare energia ma in ogni caso, avremo sempre bisogno di loro per muoverci.

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