Primo effetto della Brexit o conseguenze di strategie globali, non è ancora chiaro. Quello che sappiamo è che a partire dal 2022 Honda Motor ha intenzione di chiudere lo stabilimento britannico di Swinton, nel Regno Unito, fra Bristol e Londra. La notizia ufficiale é uscita questa mattina, ma già dalla scorse ore era stata anticipata al Wall Street Journal dal deputato britannico del collegio di Swindon, Justin Tomlinson.

Maggior impegno sull'elettrico

La versione ufficiale della casa giapponese è arrivata con un comunicato che annuncia l’intento della Società di abbandonare lo stabilimento britannico al termine dell’attuale ciclo di produzione e quindi alla fine del 2021. La premessa di Honda è che si tratta di un strategia di ristrutturazione globale dovuta ai mutamenti di scenari globale e in previsione di un maggior impegno verso l’eterificazione.

A casa 3.500 persone

Lo stabilimento di Swindon attualmente impiega circa 3.500 persone fra operai e personale non impegnato direttamente nella produzione e produce circa 150mila auto l’anno. Nello stabilimento britannico ora si costruisce solo la Civic in precedenza aveva assemblato anche la CR-V, la Jazz e la Accord. Honda ha annuncia to anche che la sede operativa europea resterà nel Regno Unito.

Honda Urban EV plancia

Verso una "b" elettrica

La società giapponese ha anche annunciato che ristrutturerà la produzione in Turchia dove, sempre alla fine del 2021 cederà la produzione della Civic Sedan. Il che apre dei dubbi proprio sul futuro (almeno in occidente) del modello Civic. Che possa essere sostituito da uno completamente elettrico,  probabilmente la EV, il cui prototipo verrà svelato al prossimo salone di Ginevra.

Fotogallery: Honda Urban EV, il rendering