Il gestore fa chiarezza su alcune indiscrezioni

Crollo del Ponte di Genova: si accavallano sul web le indiscrezioni sulle cause. Ecco perché la società che gestiva quel tratto al momento del disastro, Autostrade per l'Italia, ora fa chiarezza. Si fa largo online l’ipotesi del crollo come conseguenza della caduta di un coil d'acciaio trasportato dal rimorchio di un TIR.

Autostrade per l'Italia sottolinea che questa ipotesi è stata pubblicamente avanzata non dalla società, ma da alcuni soggetti esterni all'azienda, anche del mondo accademico, presumibilmente in considerazione della particolare posizione a terra del coil.

Dov’era il TIR

Il secondo punto caldo della questione sono le indiscrezioni sulla testimonianza che avrebbe rilasciato l'autista di nazionalità ceca della Sped.it: Autostrade per l’Italia ricorda che il veicolo da lui guidato è stato ritrovato a terra ad almeno 160 metri di distanza dal TIR che trasportava il coil. E che tra i due camion erano presenti numerosi altri veicoli, inclusi mezzi pesanti, peraltro in una condizione di minima visibilità, a causa dell'intensa pioggia in atto.

Il passo successivo

Ma quando Autostrade per l'Italia formalizzerà alle autorità competenti un’ipotesi sul crollo? I consulenti della società sono al lavoro: appena avranno terminato di analizzare le informazioni disponibili per ricostruire le possibili cause, debitamente supportate da analisi numeriche e strutturali, il gestore darà la sua versione sull’accaduto.

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