La app nell'orbita di Google continua a puntare su comodità, sicurezza e velocità di utilizzo

Ciò che ha reso Waze una delle app per la navigazione più popolare è la qualità degli aggiornamenti rilasciati negli anni, che hanno introdotte funzionalità innovative e utili non solo quando si percorre un nuovo itinerario, ma anche nella vita di tutti i giorni, fornendo informazioni in tempo reale anche sulle strade abitudinarie.

Dopo l'importante aggiornamento che nel 2017 ha integrato Spotify all'interno del navigatore e quello di settembre 2018 che ha permesso la compatibilità con Apple CarPlay, ora a Waze sono state integrate le scorciatoie di Siri

La sicurezza e la comodità dei comandi vocali

Oltre alla comodità di poter parlare con il nostro navigatore, semplificando così gran parte dei comandi, il vantaggio più importante dato da questo aggiornamento è la sicurezza alla guida. Infatti senza interagire con lo schermo non solo la comunicazione con l'applicazione è più veloce, ma è molto più sicura, perché consente al conducente di non distogliere mai lo sguardo dalla strada mentre si utilizza l'app.

In molti utilizzano Waze al posto delle mappe standard dei propri smartphone e con l'arrivo della compatibilità con CarPlay, c'è chi lo preferisce anche a quello nativo della propria auto. I vantaggi per i consumatori sono molti, la famosa segnalazione dei controlli di velocità, la possibilità di conoscere l'itinerario più veloce e sapere in anticipo eventuali blocchi del traffico o incidenti lungo il percorso.

Molte segnalazioni, troppe per alcuni

Tra i servizi offerti da Waze, il più caratteristico è sicuramente dato dalla community composta dagli utenti che utilizzano l'applicazione. Non solo hanno la possibilità di segnalare incidenti o rallentamenti presenti sulla strada che stanno percorrendo, gli sviluppatori hanno infatti dato la possibilità a chi utilizza l'app, di segnalare anche eventuali posti blocco e pattuglie della polizia.

Questa funzione rischia di creare non pochi problemi e non è passata inosservata agli occhi delle forze dell'ordine, che a New York hanno recentemente chiesto a Waze di oscurare questa funzione, in modo di non compromettere il lavoro svolto.