Al Salone di Ginevra il Biscione celebra il ritorno in Formula 1

Dopo quasi trent'anni Alfa Romeo torna stabilmente nel mondo delle corse con due piloti del calibro di Kimi Raikkonen, campione del mondo 2007, ed Antonio Giovinazzi, una fresca promessa italiana. Con loro abbiamo parlato del significato strategico dell'impegno del Biscione nel Circus in questo video e al Salone di Ginevra la squadra che nella stagione 2019 gareggerà, insieme a Sauber, con il nome "Alfa Romeo Racing" viene celebrata con la monoposto della scuderia al centro dello stand e le serie speciali a tiratura limitata Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing", in livrea dedicata che rende omaggio alla monoposto Alfa Romeo Racing C38.

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Dieta al carbonio

Chi ricorda la storia di Alfa Romeo lo sa. Appena un anno dopo la sua fondazione (24 giugno 1910) il marchio debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la Prima Gara di regolarità a Modena. Da allora ci sono stati molti campionati internazionali, inclusa la Formula 1.

Poi lo stop e il ritorno, nel 2018, come Title Sponsor di Sauber. Oggi la collaborazione tecnica e commerciale è più forte e l'esclusiva livrea "Alfa Romeo Racing" vuole riportare alla mante questo lungo percorso.

All'interno delle Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing" spicca il badge celebrativo dedicato con il logo Alfa Romeo Racing, ma è l'iniezione di carbonio a fare la vera differenza. Dentro ci sono i sedili sportivi Sparco con cuciture rosse e guscio in carbonio, il pomello del cambio automatico con inserto in carbonio firmato da Mopar e il volante in pelle e alcantara, anche questo con inserti in carbonio.

Fuori, il tetto in carbonio a vista su Giulia, i cerchi in lega bruniti da 19" su Giulia e da 20" su Stelvio, l'impianto frenante con dischi carbo-ceramici... E ancora carbonio per le calotte degli specchietti retrovisori, la "V" del trilobo frontale, gli inserti sulle minigonne e i battitacco (su Giulia).

Un tocco di sportività in più

Il significativo risparmio di peso rispetto alle versioni normali è dato anche dall'esclusivo scarico in titanio Akrapovič. Inoltre, grazie a un tuning specifico realizzato ad hoc dagli ingegneri Alfa Romeo il motore 2.9 V6 Bi-Turbo beneficia di un incremento di potenza.

Tutta l'elettronica di bordo è coordinata dall'unità di controllo AlfaTM Chassis Domain Control, che gestisce e assegna, in contemporanea, compiti specifici ai diversi sistemi attivi come la trazione integrale Q4 (su Stelvio Quadrifoglio), il sistema AlfaTM Active Torque Vectoring, le sospensioni attive AlfaTM Active Suspension, l'ESC, selettore AlfaTM DNA Pro con funzione Race.

La tecnologia Torque Vectoring ottimizza invece la motricità, perché le due frizioni consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. Di serie il cambio ZF automatico a 8 rapporti.

Fotogallery: Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing"