Connettività, 5G e guida autonoma: ecco le tecnologie che ritroveremo sulle auto di oggi e di domani

Gli appassionati di auto di tutto il mondo aspettano ogni marzo per il Salone di Ginevra, uno degli appuntamenti più importanti dell'anno. Gli appassionati di tecnologia, invece, aspettano febbraio, perché è il mese in cui si tiene il Mobile World Congress di Barcellona, l'evento dedicato alla tecnologia mobile.

La parola chiave, quest'anno più che quelli passati, è connettività, e visto che è un tema sempre più legato anche alle auto, molte Case hanno iniziato a presidiare regolarmente il MWC, ed è per questo motivo che ci siamo anche noi di Motor1.com!

Ecco cosa non perdersi

I protagonisti assoluti di questa edizione sono sicuramente gli smartphone con schermo ripiegabile, cioè Samsung Fold e Huawei Mate X. La tecnologia dei display "ondulati" arriverà presto anche sulle auto, a ricoprire plance e tunnel centrali; non sappiamo ancora quando, ma è solo questione di tempo anche se chiaramente in un primo momento saranno appannaggio di auto premium e di fascia alta.

Ciò che invece non si vede ma che arriverà un po' su tutte le auto sarà il 5G. Si tratta della 5a generazione, appunto, di rete mobile, che sostituirà il 4G in quanto a velocità di scambio dati e copertura. L'avvio e la diffusione del protocollo 5G dovrebbe partire dal 2020 ed è per questo che tutti gli operatori e i costruttori di telefonia si stanno preparando.

Le Case auto non fanno eccezione, visto che la connettività è diventata una questione chiave anche per quanto riguarda lo scambio dati tra auto e con le infrastrutture, anche in un'ottica di diffusione della guida autonoma.

Seat, che gioca in casa, ha approfittato dei riflettori del MWC 2019 per presentare la Minimò, il concept di un veicolo pensato per la mobilità urbana di un futuro non troppo lontano. Due posti, totalmente elettrico, qualora dovesse avere il semaforo verde per la produzione in serie, non sarà destinato ai clienti privati ma alle aziende che forniscono servizi di car sharing.

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BMW invece pensa ai privati con un nuovo sistema integrato di controllo dell'infotainment. Si tratta sostanzialmente di una versione iper potenziata dei controlli attualmente disponibili sulle auto dell'Elica, e quindi comandi touch, vocali, gestuali e fisici. Con una simulazione virtuale a bordo della Vision iNext, abbiamo sperimentato questa nuova forma di controllo che in BMW chiamano "interazione naturale": grazie a sensori che leggono il movimento e anche lo sguardo, quando la modalità di guida autonoma è inserita si ampliano notevolmente le possibilità di interagire con l'auto e con l'ambiente circostante.

BMW al MWC 2019
BMW al MWC 2019

Pensate che Android Auto e Apple Car Play siano da soli a contendersi il primato dei sistemi di mirroring? Sbagliato, c'è anche SDL, che sta per Smart Device Link ed è il frutto di un consorzio che vede impegnati Toyota, Nissan, Pioneer e tanti altri giganti dell'industria. SDL è basato su un software proprietario e sulle applicazioni che ognuno può scaricare dagli store virtuali sui propri smartphone. Una volta che il telefono è connesso, l'interfaccia di SDL prende vita.

È conosciuto principalmente per gli pneumatici, ma Continental fa molto di più e il MWC 2019 di Barcellona è l'occasione giusta per scoprire alcune di queste attività: si va dai lampioni "smart" che leggono il traffico, analizzano l'aria e segnalano i parcheggi vuoti ai protocolli car-2-X che mettono in comunicazione i veicoli tra loro e con l'ambiente circostante.

 

 

 

Fotogallery: BMW al MWC 2019