La rete 5G arriva a 10 Gigabit al secondo per far comunicare l'auto con semafori, pedoni e biciclette, evitando incidenti

5G: è scritto davvero dappertutto, al Salone della tecnologia di Barcellona di quest’anno, il Mobile World Congress 2019. Stiamo parlando della connessione dati che a breve prenderà il posto del 4G che usiamo tutti i giorni con i nostri telefoni. E cosa c’entra con le auto?

Be’, questa evoluzione tecnologica permette di fare dei progressi interessanti per la connettività durante la guida, non solo in termini di telecomunicazioni (quindi di telefonate e messaggi) o di intrattenimento.

Per la prima volta su strada

Il miglioramento delle prestazioni garantite da questo nuovo standard infatti ha delle conseguenze importanti sulla sicurezza durante la guida. Oltre alla possibilità per i passeggeri di guardare video di alta qualità in streaming nei lunghi viaggi. Ne abbiamo avuto un assaggio in un’area test drive organizzata appena fuori dai padiglioni di questa fiera tecnologica spagnola, con una Seat Ateca in grado di comunicare con sensori installati su veicoli e infrastrutture presenti sul percorso scelto come “demo”, ma non per questo chiuso alla circolazione.

Pedoni, bici e semafori sensorizzati

Gli scenari immaginati per questo test drive dimostrativo, infatti, sono stati preparati dai tecnici Seat (in collaborazione con Telefonica) nelle normali condizioni di traffico di Barcellona, individuando 3 situazioni tipiche: un pedone su un attraversamento pedonale dietro l’angolo, un’auto che esce da un parcheggio su una via laterale non visibile prima di arrivarci e un ciclista che attraversa la strada. 

Connessione 5G, Seat e Telefonica in auto a 10 Gigabit al secondo

Nel primo caso, una telecamera termica installata su un semaforo dopo aver rilevato il pedone invia un segnale all’antenna 5G installata sull’auto, che attiva un messaggio di allarme nella strumentazione prima che chi guida possa vedere con gli occhi la persona sulle strisce pedonali.

Situazione simile per l’attraversamento della bicicletta, dotata anche lei di un sensore 5G in grado di avvertire la macchina, simile all’altro sensore, quello montato sull’auto in uscita dal parcheggio del secondo scenario.

30 volte più veloce di una persona

Alla base di queste strategie di comunicazione tra auto e ambiente circostante - opportunamente sensorizzato come abbiamo visto - c’è la capacità di reagire agli stimoli della rete 5G: 5 millisecondi, ovvero 30 volte più rapida di quella di un essere umano (150 millisecondi).

Per quanto riguarda, invece, la velocità di picco del 5G, parliamo di un massimo di 10 gigabit al secondo (per farvi un’idea, ad oggi delle buone reti per uso privato possono viaggiare intorno agli 800 megabit al secondo in download e 300 in upload), valore che dipende sostanzialmente dal numero di persone che sono collegate, dalla distanza tra le antenne e dalla larghezza di banda, che è il parametro più importante.

Fotogallery: Rete 5G: connessione veloce sulle auto Seat con Telefonica