Il calo di febbraio risente delle nuove regole in vigore dal 1 marzo. Intanto la Tesla Model 3 è l'elettrica più venduta d'italia

Che l’Ecotassa e l’Ecobonus avrebbero influenzato i dati sulle immatricolazioni di febbraio si sapeva. Come e quanto lo dicono i numeri: 177.825 auto immatricolate nel mese ovvero il 2,42% in meno rispetto allo scorso anno. E’ vero, è sempre meglio di quel -7,6% registrato a gennaio, ma la spinta è arrivata dalle auto che dal 1 marzo devono pagare l’Ecotassa (qui l’elenco) e che le concessionarie hanno immatricolato subito per rivenderle come chilometri zero.

Dall’altro lato per le auto elettriche che beneficiano dell’Ecobonus (qui i listini aggiornati) si è aspettato (250 unità contro le 246 del 2018). Interessante a questo proposito è scendere nei dettagli con la Tesla Model 3 che, appena arrivata in Italia, è salita in cima alla classifica delle vendite (80 targhe).

Anche il mercato delle auto usate va male. Il 4,1% in meno a febbraio (363.084 vetture trasferite al lordo delle minivolture) porta il bimestre a -3,9%.

Ecobonus ed Ecotassa, tra scontento e preoccupazione

Ma l’Ecobonus darà una spinta al mercato? Gli addetti ai lavori dicono di no. Numeri alla mano i 60 milioni di euro stanziati per il 2019, secondo i calcoli del Centro Studi Promotor, riguardare da un minimo di 10.000 ad un massimo di 40.000 vetture: “soltanto qualcosa di più di una goccia nel mare, se si considera che l’anno scorso le immatricolazioni in Italia furono 1.910.000”, si legge nella nota.

L’UNRAE si unisce al coro di scontenti e fa notare che sotto il profilo delle emissioni la CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni in febbraio è salita di quasi 10 punti, raggiungendo i 122,2 g/km rispetto ai 112,7 del febbraio 2018, seguendo e aggravando un trend in atto già da diversi mesi. Nel primo bimestre tale valore si colloca su 121,5 g/km rispetto ai 112,8 del gennaio-febbraio 2018.

Il diesel perde ancora

L’unica motorizzazione in forte calo a febbraio insieme al metano (-1,1% di quota sul totale) è ancora quella diesel. I volumi sono crollati del 22,6% e la quota si è ridotta al 45,1% perdendo oltre 10 punti (nel cumulato con un calo del 26,8% il diesel si posiziona al 43,2% del totale mercato).

Ne beneficiano la auto a benzina, che in febbraio hanno incrementato i volumi del 29,3%, e le ibride, le cui vendite sono salite del 42,7% con una quota che ha raggiunto il 5,3% del mercato (5,2% nel cumulato). Leggera flessione per il GPL (-1,4%) stabile al 5,8% di rappresentatività in febbraio (6,6% nel bimestre).

Le auto più vendute di febbraio 2019

Come a gennaio, anche a febbraio sono andate bene solo le vendite a privati (+11,4% in volume), la cui quota è salita al 58,2%. In flessione le società ed anche il noleggio. Sul podio delle più vendute restano le italiane Fiat Panda e Lancia Ypsilon, con al terzo posto la Jeep Compass. FCA ha archiviato il mese con una flessione del 7,94%, ma ha visto crescere molto Jeep, Lancia e Ferrari.

In rosso anche Renault (-5,18%), che al Salone di Ginevra sta per presentare la nuova Clio, e Ford (-11,17%). Stabile il Gruppo Volkswagen (+0,2%) mentre PSA è salita del 3,76% e archivia un unico segno meno: quello di Peugeot (-1,86%) che sempre in Svizzera è impegnata col debutto della nuova 208. A seguire pubblicheremo tutti i dettagli.