Guida con smartphone in mano: l’Asaps (Associazione amici Polstrada) insiste per un giro di vite. Per prevenire gli incidenti, spesso mortali, dovuti alla distrazione causata dal cellulare. Oggi infatti il Codice della Strada (articolo 173), impone il divieto di tenere lo smartphone in mano mentre si guida: è vietato chiacchierare, chattare, controllare le email, farsi un selfie. È consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani).

Per chi guida con smartphone in mano, c'è una multa di 165 euro, il taglio di 5 punti-patente e la sospensione della patente da uno a tre mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). Vediamo in basso l’Asaps cosa propone.

Alla prima infrazione

La rivoluzione voluta dall’Asaps è semplice: per chi guida con smartphone in mano, multa di 165 euro, taglio di 5 punti-patente (come oggi) e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi alla prima infrazione. Ecco la differenza: ritiro immediato della licenza, senza attendere la recidiva (idea inserita in un disegno legge del passato, poi abortito).

Anche perché non esiste una banca-dati nazionale delle violazioni amministrative, mentre quella sui punti-patente viene spesso aggiornata con grave ritardo. L’Asaps lo ha fatto notare durante un’audizione alla commissione Trasporti, che analizza 16 disegni legge di riforma del Codice della Strada.

Problema pesante

Un inasprimento della sanzione dovuta al fatto che “nel mondo digitale e iperconnesso in cui viviamo”, dice l’Asaps, è quotidiana l'immagine di chi invia sms, chatta su whatsapp, controlla il profilo Facebook, si fa un selfie mentre sta al volante. “Distrazioni che spesso si pagano care, anche con la vita. È' la sbornia del Terzo Millennio, un fenomeno in espansione geometrica, ora prima causa di morte e feriti sulle strade italiane”.