Si posiziona fra CX-3 e CX-5, con forme più simili alla prima che alla seconda. Ecco com’è vista da vicino

Pensavamo di venire a vedere (anche) la Mazda CX-4, abbiamo trovato la CX-30: i giapponesi hanno sorpreso tutti con un nome “fuori scala”, rispetto ai SUV CX-3 e CX-5 già sul mercato, ma le previsioni sulle fattezze del modello le avevamo azzeccate.

La via di mezzo

CX-30, come anticipato, si posiziona a metà strada fra CX-3 e CX-5, optando per una linea che richiama - se non altro nell’andamento del tetto - le coupé. Le porte però sono 4, non manca ovviamente il portellone per accedere al bagagliaio, racchiusi nel Kodo Design.

Mazda CX-30

Mix analogico digitale

La strumentazione, come da tradizione Mazda, mette insieme display digitali e lancette analogiche: per offrire tutte le info necessarie e, contemporaneamente, non rinunciare al look sportivo. Per tutte le altre informazioni, compreso anche qualche numero, non vi resta che guardare il video di Massimo.

Mazda CX-30

Fotogallery: Mazda al Salone di Ginevra 2019