Dal muso alla coda, sono tanti gli elementi ripresi dagli altri modelli

La Seat Tarraco la conosciamo ormai bene. L’abbiamo guidata quando era ancora camuffata per poi ritrovarla in veste definitiva al debutto statico in quel di Tarragona e poi in occasione dei test su strada e in mezzo al deserto del Sahara. Un modello importante per la Casa spagnola e non solo perché si tratta del più grosso dei 3 SUV a listino, ma perché da lei prende vita il nuovo stile disegnato da Alejandro Mesonero, responsabile del design della Casa.

Dal SUV all’elettrica

Prima di tutto il muso, con la nuova mascherina esagonale e le luci LED che rientrano nei volumi della carrozzeria, così da essere protetti in caso di urto e dare un aspetto più sfuggente all’anteriore. Elementi che si ritrovano anche a bordo della el born, elettrica presente anche lei a Ginevra e primo passo di Seat nel mondo dell’elettrico, basata sulla piattaforma MEB (la stessa delle elettriche VW e Skoda).

Stesso discorso per il posteriore, con la linea luminosa a LED che unisce le 2 luci e ritorna anche sulla coda della el born, oltre che sull’altra concept presente nello stand, la Cupra Formentor, anticipazione del SUV sportivo e ibrido in arrivo nei prossimi mesi.

Interni da ammiraglia

Oltre che per la presenza di 2 strapuntini in terza fila la Seat Tarraco si distingue dalle sorelle minori per nuove soluzioni tecnologiche e di stile anche in abitacolo. Oltre alla strumentazione digitale il SUV 7 posti spagnolo porta al debutto il nuovo monitor del sistema di infotainment, non più “incastonato” nella plancia ma a sbalzo, come fosse un tablet appoggiato.

Seat Tarraco

Ci sono poi anche nuovi materiali come il legno, sistemato nei pannelli porta e nella plancia, accompagnato da plastiche morbide accoppiate con estrema precisione.

Ci sono poi i motori, tutti turbo, con potenza massima di 190 CV (sia per il diesel sia per il benzina) accoppiati alla trazione integrale – che abbiamo messo a dura prova nel deserto e capace di tirarci fuori anche dalle situazioni più difficili – e al cambio automatico DSG doppia frizione a 7 rapporti. Non mancherà poi la versione ibrida plug-in, in arrivo entro la fine del 2019.

Fotogallery: Seat al Salone di Ginevra 2019