Apre oggi al pubblico l’89edizione edizione. Abbiamo chiesto al Presidente, Maurice Turrettini, i perché di tanto successo

Apre oggi al pubblico l’89esima edizione del Salone di Ginevra (dal 7 al 17 marzo) che continua ad essere il più amato dal pubblico, dalla stampa e, nonostante le defezioni, anche degli espositori. Abbiamo chiesto al Presidente, Maurice Turrettini, quali sono i motivi dietro al successo della kermesse ginevrina, che quest’anno si arricchisce del Forum Shift Automotive, una giornata di dibattiti sulla nuova mobilità, per rimanere al passo con i tempi e parlare del futuro.

Quest’anno al Salone di Ginevra ci sono alcuni assenti illustri, ma anche nuovi arrivati.

"Non è il primo anno che ci sono defezioni, la cosa rilevante è che ce ne sono meno rispetto a Parigi e a Francoforte. Ci saranno sempre, ma quello che conta è la nostra capacità di attirare continuamente nuove marche. Quest’anno ce ne saranno ben 34, tra cui una cinese, una russa (Aurus che è la macchina di Putin), una nuova marca svizzera e c’è anche il ritorno di Michelin, assente da alcuni anni. Del resto le marche internazionali si rendono conto che devono venire a Ginevra per “apparire”, come ad esempio i cinesi, che probabilmente non inizieranno molto presto a vendere auto in Europa ma sono già venuti qui. Nella Hall 1 e 2 del Salone è un pullulare di nuovi marchi".

Salone di Ginevra 2019

Ginevra è il Salone più di successo in Europa e anche quest’anno sono attesi circa 650.000 visitatori. Che cosa piace?

Si è vero, anche agli italiani piace molto e sono passati dalle 30.000 alle 60.000 presenze negli ultimi anni. Ma sono quattro gli elementi vincenti del Salone di Ginevra:

  • Ha una “taglia” giusta poiché non è troppo grande, è compatto e in 3 ore una famiglia riesce a fare un giro;
  • La Svizzera non ha OEM quindi riesce ad attirare nello stesso modo tutti i produttori senza fare preferenze e senza privilegiare nessuno;
  • Si trova vicino all’aeroporto e ha una stazione ferroviaria, una posizione strategicamente perfetta;
  • Si svolge all’inizio dell’anno, fatto che la posiziona benissimo nel calendario.
Salone di Ginevra 2019

Cosa risponde a chi dice che i saloni auto non piacciono più e anche Ginevra è superato?

Adesso le aziende per comunicare hanno bisogno di tante cose, in passato c’erano solo i Saloni, ma oggi ci sono diverse alternative. Alcuni dicono che Ginevra è rimasto troppo classico, altri che dobbiamo rimanere proprio così. La realtà è che ci rendiamo conto che ci deve essere un’evoluzione ed è per questo, ad esempio, che abbiamo fatto l’accordo con l’IFA di Berlino, per parlare del futuro, del car sharing, dell’intelligenza artificiale e di tutto quello che influenzerà la nuova mobilità. Il Salone di Ginevra acquista in questo modo una terza dimensione. Non è più solo un “selling show” e uno “showing show” ma diventa anche un “debating show”.

Dopo Berlino pensa possa esserci anche un’alleanza oltre oceano?

No, abbiamo scelto Berlino e non abbiamo intenzione di fare altri gemellaggi, neanche con il CES.

Alle persone piace “toccare con mano” le macchine ma anche provarle. Avete in programma di allargare a questo tipo di esperienza il Salone?

In passato abbiamo già fatto qualche test del genere ma è stato molto complicato organizzarli però ci stiamo pensando e non escludo che già l’anno prossimo si possano prevedere dei test drive, magari focalizzati su auto elettriche e a idrogeno.

Ogni anno a Ginevra c’è un fil rouge, qualcosa che caratterizza il Salone. Quale sarà quello del 2019?

Ci saranno più o meno 100 prime mondiali ma quello che probabilmente distinguerà questo Salone sarà la presenza di così tante hypercar elettriche come ad esempio la Koenigsegg full electric o la Pininfarina Battista.

Koenigsegg Jesko

Un’ultima domanda. In un mondo sempre più attento alla sostenibilità e in cui sembra che l’elettrico sarà la nuova “benzina”, lei come va in ufficio?

Non uso l’auto ma, per andare a lavoro in città, uso la mia bicicletta elettrica. Per me è molto importante l’ambiente, quindi per spostamenti del genere cerco di usare metodi molto sostenibili.

Fotogallery: Salone di Ginevra