Attesa a fine 2021, ha un look ispirato alla Valkyrie ma sarà più sfruttabile: ha vani portaoggetti e portiere ergonomiche

C’era una volta l’Aston Martin che abbiamo conosciuto fino ad oggi, ovvero un produttore di supercar dal look elegante con il motore anteriore e un’impronta da gran turismo. Ora invece l’Aston Martin si sta trasformando in un costruttore più votato alla sportività, che a partire dal 2019 inizia a puntare con la Valkyrie su vetture con il motore in posizione centrale, più equilibrate e coinvolgenti da guidare.

Il costruttore inglese ha definito questa strategia al Salone di Ginevra 2019, dove ha presentato la Project 003, una sportiva attesa in 500 esemplari da fine 2021 con tecnologie ispirate alla Formula 1 e una meccanica derivata dalla sensazionale Valkyrie, a partire dal telaio e dalla carrozzeria in fibra di carbonio.

Per l’aerodinamica materiali deformabili

La Project 003 sarà più usabile e meno estrema della Valkyrie, che di fatto va considerata un’auto da gara con targa e luci. A osservarla però non si direbbe che la 003 ha un’impostazione più “soft”, perché la carrozzeria è disegnata in funzione dell’aerodinamica e ha un aspetto estremo, come si denota dal cofano pronunciato, dalle fiancate scavate e dall’enorme estrattore posteriore.

Aston Martin Project 003

L’Aston Martin Project 003 sarà fra le prime auto in vendita ad utilizzare il FlexFoil, un materiale brevettato che si deforma con l’aumentare della velocità (e quindi della pressione dell’aria): ciò permette di far variare l’inclinazione di alcune appendici aerodinamiche, ad esempio per aumentare la spinta verso il basso a velocità molto elevate, senza ricorrere a più complessi e pesanti sistemi con attuatori meccanici.

Nell’ibrido c’è un V6 turbo

Le differenze principali fra le Valkyrie e Project 003 (il nome è ancora provvisorio) si notano aprendo le portiere, che ruotano in avanti “scoprendo” anche una porzione del tetto: una concessione alla praticità (è più facile salire a bordo) non prevista dalla Valkyrie.

La plancia ha un aspetto più ergonomico e contiene alcuni vani porta-oggetti, mentre il mobiletto centrale è stampato in 3D e pesa la metà di uno analogo costruito in modo tradizionale. Dietro ai sedili è presente inoltre una mensola dove riporre un borsone e altri piccoli bagagli.

Aston Martin Project 003

La 003 è dotata di un inedito sistema ibrido, basato su un motore a benzina biturbo V6, costruito internamente dall’Aston Martin e non acquistato come i V8 e V12. Per il cambio dell’olio bastano 90 secondi, ha anticipato la casa inglese, un tempo più da utilitaria che non da supercar (dove il serbatoio dell’olio è spesso nascosto e poco raggiungibile).

Fotogallery: Aston Martin al Salone di Ginevra 2019