Al Salone di Ginevra era presente questa originale concept car, studiata da Goodyear insieme al papà della Batmobile

Frenata automatica, comandi vocali e sensori per rilevare ostacoli sulla strada. Sembra la descrizione di un’auto del 2019, ma in realtà la Golden Sahara II di anni ne ha quasi 70. Fra le auto più inusuali viste al Salone di Ginevra 2019 c’è anche questo avveniristico prototipo degli anni ’50, realizzato da Goodyear insieme al mitico George Barris, preparatore statunitense di auto meglio noto per aver creato la Batmobile del 1966 e altre celebri vetture di Hollywood. Goodyear ha partecipato al restauro della Golden Sahara II e deciso di esporla nel corso della rassegna svizzera.

Un laboratorio di nuove tecnologie

La Golden Sahara II è una vera e propria auto laboratorio, studiata da Barris per anticipare le auto del XXI secolo. Il geniale progettista non andò troppo in là con la fantasia, perché studiò tecnologie oggi all’ordine del giorno.

Golden Sahara II

La Golden Sahara II ha la frenata automatica d’emergenza, freno e acceleratore a leva (ispirati ai comandi degli aerei) e rudimentali comandi vocali, oltre ad un telecomando per gestire non soltanto l’apertura e la chiusura delle portiere ma anche l’accensione e lo spegnimento del motore, i freni e l’acceleratore.

I pneumatici sono traslucidi

La partecipazione al progetto originale della Goodyear si manifestò con originali pneumatici trasparenti, messi a punto da Barris con un materiale traslucido in grado di far passare la luce: il costruttore statunitense infatti stava valutando la possibilità di realizzare gomme che potessero illuminarsi alla pressione del freno, una furba soluzione per migliorare la sicurezza di pedoni e altri automobilisti. La Golden Sahara II è stata acquistata all’asta nel 2018 e restaurata pochi mesi dopo.

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Fotogallery: Golden Sahara II