Sono 20 in più rispetto a quanto annunciato precedentemente

Saranno 50 le auto elettriche del Gruppo Volkswagen che arriveranno tra il 2019 e il 2028. Anzi no: saranno 70. Il colosso tedesco ha annunciato oggi, durante il report annuale sull’andamento dell’anno appena trascorso, l’intenzione di aumentare in modo considerevole i propri sforzi per elettrificare listino e mercato ponendosi l’obiettivo di vendere 22 milioni di modelli a elettroni nei prossimi 10 anni (il target precedente era di 15 milioni).

Alla base ci sarà prima di tutto la piattaforma modulare MEB, l’equivalente a batterie dell’attuale MQB, pronta a servire modelli firmati Audi, Seat, Skoda e Volkswagen, accompagnata da altre piattaforme con dimensioni più generose, per accogliere ad esempio la Porsche Taycan. E proprio la GT a emissioni zero della Cavallina farà da apripista per l’invasione a elettroni.

Partenza premium

Dopo l’Audi e-tron quindi spetterà alla Taycan (sono circa 20.000 gli ordini già ricevuti) portare il Gruppo VW nella nuova era dell’elettrificazione e a loro seguiranno modelli più economici come le versioni di serie di Volkswagen I.D. (qui i nostri render esclusivi), Seat el-born e Skoda Vision E, tutte basate sulla piattaforma MEB. I dati tecnici non sono ancora stati pubblicati ma sappiamo che il loro debutto è previsto tra il 2019 e il 2020.

Con loro ci sarà una decisa accelerazione e tra il furgone elettrico dal sapore vintage VW I.D. Buzz alla berlina I.D. Vizzion ci saranno modelli di varie forme e stili, per coprire tutti i segmenti di mercato. Arriveranno poi anche Audi e-tron GT ed e-tron Sporback, assieme alla già annunciata Macan di nuova generazione, che farà completamente a meno di motori a combustione.

Seat el-Born

Piattaforma globale, per tutti

A differenza della MQB la piattaforma MEB non verrà utilizzata unicamente per modelli del Gruppo ma verrà messa a disposizione anche di altri costruttori, così da permettere al Gruppo di rientrare quanto prima dei costi di sviluppo, oltre che aumentare considerevolmente l’introduzione di nuovi modello 100% elettrici.

Nello scacchiere per la partita dell’elettrificazione giocherà un ruolo fondamentale anche Ionity, la joint venture per la ricarica veloce nata dall’unione tra VW, BMW, Ford e Daimler. L’anti supercharger di Tesla che nei prossimi anni installerà 400 stazioni in giro per l’Europa, con l’obiettivo di avere un punto di ricarica ogni 120 km sulle principali arterie autostradali del Vecchio Continente entro il 2020.

Audi e-tron GT concept

Colosso a impatto zero

L’obiettivo di Volkswagen non è unicamente quello di produrre auto a emissioni zero, ma di diventare un Gruppo completamente “decarbonizzato” entro il 2050. Le strade da seguire saranno 3: riduzione efficace e sostenibile delle emissioni di CO2, passaggio a fonti di energia rinnovabile per l'alimentazione elettrica e compensare le emissioni residue che non possono essere evitate.

Entro il 2025 da Wolfsburg intendono ridurre del 30% la cosiddetta “carbon footprint” (impatto ambientale) rispetto al 2015 con un investimento monstre di 30 miliardi di euro da mettere sul piatto entro il 2023, grazie anche alla flotta elettrificata per il 40% del totale.

Porsche Taycan 2019, il rendering

Conti a posto

Per riuscire a portare a termine il piano elettrico Volkswagen ha bisogno di avere i conti a posto e stando al bilancio 2018 tutto sembra far presagire per il meglio. Lo scorso anno infatti le immatricolazioni sono aumentate dell’1,1%, per un totale di 10,9 milioni di auto vendute in tutto il Globo, con ricavi totali pari a 235,85 miliardi di euro (+2,7% rispetto al 2017) e utile netto di 11,83 miliardi di euro.

A migliorare sono Audi, Seat (nuovo record), Porsche e Skoda, mentre Bentley è calata, principalmente per colpa dei ritardi del lancio della nuova Continental GT.

Fotogallery: Volkswagen ID., il rendering