La tecnologia francese E-Tech promette di dare fastidio alla Hybrid di Toyota. Ecco punti di contatto e differenze

Renault e Toyota, destini incrociati: dove non c’è (non c’era) la prima, è presente la seconda. E viceversa. La Casa francese è stata tra le prime, insieme a Nissan, a puntare sull’elettrico puro, con la ZOE e con la Twizy (con la Leaf, lato Nissan). I giapponesi, con la Prius, sono stati i primi - e per molti anni monopolisti di fatto - nel campo del full hybrid, fino a imporre questa tecnologia praticamente a tutti gli altri Costruttori; Renault compresa, al Salone di Ginevra.

Vengo anch’io

Al Salone di Ginevra, Renault ha dunque presentato il sistema E-Tech, full hybrid appunto, andando a colmare la sua lacuna. Quanto a Toyota, annunci ufficiali - intesi come data di commercializzazione e tipologia di tecnologia utilizzata - sull’elettrico ancora non ce ne sono, ma in Giappone ci stanno lavorando. In attesa di sapere di più su quest’ultimo aspetto, ecco un confronto a distanza tra Clio e Yaris ibride.

Renault Clio (2019)
Toyota Yaris Hybrid 2017

Fino all’80% in elettrico (dichiarato), in città

Tecnicamente, sulla Clio c’è un motore elettrico più grande (fra i 40 e i 50 kW di potenza) di trazione; ce n’è poi ce n’è un altro più piccolo che funziona da starter e da “sincronizzatore” fra le due unità principali, accoppiate meccanicamente da 4 marce e dalla cosiddetta dock clutch. 

Insieme, permettono il funzionamento di uno solo dei due motori o di entrambi contemporaneamente. (Qui sotto, una panoramica di tutte le proposte ibride presenti al Salone di Ginevra).

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Il tutto, alimentato da un pacco batterie da 1,2 kWh. Secondo Renault, questo sistema arriva a permettere fino all’80% della marcia urbana in solo elettrico, contro il 50% della Yaris; in entrambi i casi, è bene sottolinearlo, si tratta di dati dichiarati.

Una certezza

Quanto alla Yaris, a gestire i motori provvede il generatore, che può “decidere” se usare il benzina per ricaricare le batterie e per muovere l’auto, sfruttare l’elettrico in esclusiva per muovere l’auto oppure per supportare l’endotermico nei momenti di massima richiesta di potenza.

Toyota Yaris Hybrid 2017

Meccanicamente, a mettere in comunicazione l’elettrico (da 45 kW) e il benzina provvede un sistema di ingranaggi denominato E-CVT. Le batterie? La capacità non è nota, si sa che sono al nichel metallo idruro.

Chi prima arriva…

Qui la vittoria è piena, scontata. Toyota è sul mercato con l’ibrido dal 1997 e, con la Yaris Hybrid, dal 2012. Il che solo apparentemente è un dato fine a sé stesso: è invece un valore importantissimo, dal momento che significa avere una tecnologia collaudata, oltre che rinomata proprio per la quale totale assenza di guasti sui miliardi e miliardi di km percorsi in tutto il mondo.

Da allora, in Italia e in Europa, ha macinato numeri di mercato importanti, grazie ai quali, vien da pensare, anche Renault ha deciso di “buttarsi”, con l’obiettivo, ovviamente, di allargare l'uso di tale tecnologia a diversi altri modelli della gamma, a partire dalla seconda generazione di Captur.

Per saperne un po' di più

Un approfondimento sulla nuova unità ibrida di Renault direttamente dal canale YouTube del collega Fabio Orecchini

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Fotogallery: Renault al Salone di Ginevra 2019