Più che raddoppiate, per un totale di 5.750 unità

Marzo 2010. In piena crisi in Lamborghini (come nel resto del mondo) non se la passavano particolarmente bene, con appena 1.515 auto vendute nel corso del 2009. A 10 anni di distanza in quel di Sant’Agata Bolognese, grazie alla ripresa del mercato a nuove strategie interne, hanno appena finito di festeggiare il miglior anno della storia del Toro, con 5.750 auto vendute nel corso del 2018, vale a dire + 51% rispetto al 2017 (3.815 unità vendute). Più auto consegnate e fatturato cresciuto del 40%, con più di 1,4 miliardi entrati nelle casse della Casa bolognese.

Risultati esaltanti ottenuti sia grazie ai modelli più classici come Aventador (1.209 immatricolazioni) e Huracan (2.780), sia grazie alla nuova arrivata Urus che, in soli 6 mesi – la commercializzazione è iniziata a luglio 2018 – è stata consegnata a 1.761 clienti.

Se le immatricolazioni dovessero assestarsi su questi valori anche per il 2019, primo anno “pieno” per la Urus, significherebbe più di 3.400 unità vendute in 12 mesi, raggiungendo l’obiettivo originale: raddoppiare le vendite del marchio.

Tra cuore e ragione

Il risultato del 2018 supera comunque di slancio le più rosee aspettative. Stefano Domenicali, CEO di Lamborghini, qualche mese fa parlava di 1.000 immatricolazioni previste. D’altra parte era facile forse immaginare come un SUV potesse portare in dote un’impennata nelle vendite, nonostante i vari nasi storti degli appassionati al momento della presentazione di una Lambo ad assetto rialzato.

Ma la strategia ha pagato eccome, con il super SUV alla conquista non solo del mercato ma anche di nuovi clienti del Toro. Pare infatti che il 70% dei proprietari di Urus non abbia mai posseduto una Lambo prima d’ora. Di certo l’ostacolo non era rappresentato dal prezzo, con il SUV del Toro in vendita a partire da 207.000 euro e (secondo la stessa Casa) infarcito di optional per un prezzo finale medio di 240.000 euro.

Buoni auspici

Una quadratura del cerchio che fa felici gli uomini di Sant’Agata Bolognese, che proprio grazie alla Urus sono aumentati di numero e ora superano le 1.750 unità, e anche chi voleva una Lambo da famiglia, con spazio e praticità, senza doversi infilare nei bassi abitacoli delle solite super sportive col Toro sul cofano.

Un risultato che sicuramente avrà raggiunto le orecchie dei rivali di Maranello, intenti a dare vita alla Purosangue, il primo SUV (pardon, FUV) targato Ferrari in arrivo entro il 2022. Modello che potrebbe rendere ancora più rampante il Cavallino, con vendite record in tutto il mondo.

2018 Lamborghini Urus

E chissà che anche dalle parti di McLaren non stiano ritornando sui propri passi, riconsiderando l’idea di dare a 720S e le altre una sorella 4 ruote motrici e assetto rialzato.

E voi? Poteste contare su un conto in banca da sceicco (o altri personaggi per i quali i soldi non rappresentano un problema) vi prendereste un SUV firmato Lamborghini – magari dopo aver storto il naso appena visto – oppure rinuncereste, “accontentandovi” della vostra Aventador?

Fotogallery: Lamborghini Urus a Roma