Parlando dell'aspetto normativo, il rapporto tra vetture a guida autonoma e legislazione è più complicato del previsto

Da una parte ci sono le Case automobilistiche che spingono per vedere auto a guida autonoma di livello 5, quelle in cui non sono più presenti organi fondamentali come volante e pedali e in cui gli occupanti diventano a tutti gli effetti dei meri passeggeri, circolare liberamente sulle strade.

Dall'altra ci sono i legislatori nazionali e internazionali che, a livello di normativa, preferiscono un'introduzione graduale e a piccoli passi dei dispositivi di ausilio alla guida. Per una questione di sicurezza, ma non solo, dato che dal punto di vista legislativo sono tanti i nodi ancora da sciogliere.

Motor1Talk Volvo Studio Milano

Proprio di questo parliamo con la professoressa Isabella Ferrari, avvocato intervenuto durante il Motor1Talk “Chi ha paura dell'auto che guida da sola” organizzato presso il Volvo Studio di Milano e condotto dal direttore Alessandro Lago.

La necessità di individuare un responsabile

Parlando dell'aspetto normativo, il rapporto tra vetture autonome e legislazione è più complicato del previsto. E se l'Unione Europea, come anche altri legislatori, preferiscono andarci con i piedi di piombo, un motivo c'è. Elon Musk ha dichiarato che entro il 2020 le sue Tesla saranno in grado di viaggiare senza intervento umano, ma perché questo sia possibile si dovranno promulgare leggi che regolamentino temi di primaria importanza come, ad esempio, la responsabilità civile in caso di sinistro.

Guida autonoma, di chi è la colpa in caso di incidente?

Se un'auto a guida autonoma al 100% resta coinvolta in un incidente con torto di chi è la colpa? Del conducente che, ad esempio, non scaricando gli aggiornamenti del software? Del costruttore dell'auto che ha realizzato un prodotto non affidabile? Delle infrastrutture che dialogano con le auto che hanno diffuso informazioni non corrette? La questione è complessa.

L'approccio europeo e quello americano

Sulla guida autonoma ogni Paese segue una strada diversa, ma in linea generale si possono trovare due filoni, quello europeo e quello americano. In Europa, tenendo conto che siamo ancora in fase di sperimentazione, si tende a ritenere sempre responsabile il conducente o il proprietario del veicolo (l'azienda o l'ente di ricerca). In America, invece, la responsabilità è inizialmente del produttore del veicolo per quanto riguarda la liquidazione immediata dei danni.

L'Italia è uno dei soli tre stati dell'UE, insieme a Germania e Gran Bretagna, in cui c'è una normativa di riferimento che regolamenta la sperimentazione. Il nostro ordinamento considera responsabile sempre il conducente o il supervisore. In tutti gli altri stati europei, invece, si avviano test sulla guida autonoma ottenendo deroghe alla normativa vigente.

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