L'urbanista Giacomo Biraghi ci spiega opportunità, rischi e possibili scenari che vedremo nelle nostre città, in relazione anche alle auto che guidano da sole

Si fa presto a parlare di guida autonoma. Ma le auto che guidano da sole, per potersi muovere in sicurezza, hanno bisogno di un ambiente circostante che sia idoneo. Prendiamo le città, ad esempio. Il traffico, gli incroci, i pedoni, le corsie preferenziali, i lavori in corso e le modifiche alla viabilità rappresentano potenziali insidie per una vettura che si muove senza l’intervento di un conducente.

Affinché la guida autonoma possa davvero esprimere il massimo potenziale, quindi, si devono ripensare anche le infrastrutture. Durante il Motor1Talk tenutosi presso il Volvo Studio di Milano, anche di questo aspetto si è parlato.

Il tema è stato affrontato insieme a Giacomo Biraghi, urbanista e fondatore dell'associazione Secolo Urbano. Biraghi ha voluto fare chiarezza su una serie di questioni per spiegare le opportunità che si celano dietro la guida autonoma, partendo dal presupposto che, secondo uno studio del Censis di fine 2018, circa un italiano su due non si fida delle auto che si guidano da sole.

Il concetto di Smart City

La città, in effetti, rappresenta lo scenario più complesso da affrontare per una vettura a guida autonoma. Troppe sono le variabili in gioco. Molto più semplice, ad esempio, gestire la marcia in autostrada.

Volvo 360c Concept

Basta coordinare un cruise control adattativo con un dispositivo di mantenimento della carreggiata e il gioco è - all’incirca - fatto: l’auto ha tutti gli strumenti per viaggiare mantenendo le distanze di sicurezza dai veicoli che precedono e seguendo la propria corsia con interventi sul volante abbastanza limitati.

Ma le città, concordano gli urbanisti, sono l'unica soluzione aggregativa sostenibile in un mondo il cui la popolazione sta continuando ad aumentare. Devono solo essere trasformate dall'ambiente urbano che conosciamo oggi a vere e proprie Smart City, luoghi in cui gli interessi dei singoli individui convergono nella creazione di un benessere comune.

La guida autonoma per il benessere di tutti

In una Smart City del futuro, una vettura a guida autonoma non sarà solo il modo migliore di spostarsi per chi vuole viaggiare in auto, ma sarà più sicura, e quindi concorrerà al benessere di tutti, anche a quello di pedoni e ciclisti, che potranno a loro volta spostarsi con più facilità e con minori rischi.

Volvo 360c Concept

Le città, per adattarsi alle vetture a guida autonoma, assumeranno un aspetto completamente diverso. I parcheggi saranno spostati in luoghi diversi, ad esempio. E le auto, che saranno condivise quasi al 100%, viaggeranno probabilmente sulle attuali linee delle metropolitane.

In più, ci saranno auto e infrastrutture in grado di comunicare tra loro e di coordinarsi per scongiurare il rischio di ingorghi e sovraffollamenti. Insomma, le città, da ambienti insidiosi, saranno realizzate a misura di tutti.