C’è il gigante della chimica Ineos dietro il progetto di una vettura essenziale per gli sterrati più estremi

Se nel mondo delle auto c’è spazio anche per un produttore di aspirapolvere e asciugacapelli… beh, allora possiamo farci strada anche noi. Devono aver pensato così alla Ineos, azienda britannica nel ramo dei prodotti chimici, che segue l’esempio della Dyson e annuncia di voler realizzare la sua prima quattro ruote. Che non sarà elettrica come l’auto del più noto produttore di aspirapolvere senza filo, ma avrà le sembianze di un fuoristrada “vecchio stile” e motori BMW.

Le premesse danno fiducia

La Ineos infatti non sembra voler lasciare nulla al caso per il suo fuoristrada, noto al momento con il nome Project Grenadier (non è ancora quello definitivo), perché ha costituito la divisione Ineos Automotive e stretto accordi con il Gruppo BMW e la Magna Steyr, che si occuperà di progettare il telaio dell’auto.

Lo sviluppo e tutti i calcoli sono affidati invece alla Akka. La Project Grenadier potrebbe essere costruita nella fabbrica gallese di Bridgend, ora di proprietà della Jaguar-Land Rover, che ha annunciato l’anno scorso di voler dismettere l’impianto dal 2020.

Un fuoristrada come quelli del passato

La Project Grenadier sarà un fuoristrada all’antica, ispirato cioè alle Jeep Willys, Land Rover Defender e Toyota Land Cruiser. Ciò significa che potrebbe essere una vettura spartana e con pochi fronzoli, priva dei comfort presenti sulle auto più moderne ma in grado di arrampicarsi ovunque. Un’auto di questo genere farà breccia nel cuore di chi potrebbe restare deluso dalla nuova Defender, attesa entro fine 2019, che avrà una vocazione meno “fuoristradistica” del vecchio modello.