Sviluppato da Bosch ma ancora in fase di sperimentazione, ridurrebbe il tempo trascorso al volante, lo stress e le conseguenti emissioni nocive

Chi abita nelle grandi città lo sa; uscire 20 o 30 minuti prima del previsto è d’obbligo se si vuole trovare parcheggio nelle zone più frequentate del centro. Per cercare di andare in contro a questa situazione fonte di stress e litigi al volante, Bosch ha pensato ad un sistema di sensori (Parking Lot Sensor - PLS) che, collegandosi alla rete e calcolando il traffico in tempo reale, sono in grado di segnalare i posti auto liberi e la strada più rapida per raggiungerli.

Meno traffico e emissioni

Secondo i ricercatori Bosch, ogni guidatore trascorre in media 20 minuti per cercare parcheggio rallentando di conseguenza il traffico. Scaricando l’app dedicata (ancora però in fase di sviluppo) e dialogando con i sensori è possibile anche pagare le strisce blu senza utilizzare i parcometri e, collegando i dispositivi alle colonnine elettriche, questi possono anche segnalare eventuali stazioni di ricarica libere. Meno tempo per cercare parcheggio, meno emissioni e meno traffico.

Programma smart cities

La multinazionale tedesca ha deciso di mettere a disposizione i propri sensori ai partecipanti dell’hackathon LoRa & the City di Milano, manifestazione integrata nella Milano Digital Week a tema mobilità a zero incidenti, zero stress e zero emissioni. Frutto della collaborazione tra Bosch, Google Cloud e Go Reply, lo scopo della manifestazione è quello di sviluppare progetti in grado di rendere ancora più smart la città di Milano.