E' il miglior risultato della storia del marchio con oltre 550.000 auto vendute per quasi 10 miliardi di fatturato e 300 milioni utile netto. Il futuro? E' elettrico (con 6 modelli in arrivo) e globale

Il 2018 è stato il miglior anno della storia Seat. Un risultato previsto, ma mai scontato per un casa automobilistica. Nemmeno per Seat, il marchio spagnolo del Gruppo Volkswagen che sotto la guida di Luca De Meo negli ultimi tre anni ha vissuto un vero e proprio rinascimento industriale.

Lo dicono i numeri (il fatturato ha sfiorato per la prima volta i 10 miliardi di euro per circa 295 milioni di euro di utili netti), le vendite (oltre 550 mila auto), ma soprattutto il ruolo del marchio all’interno del Gruppo Volkswagen che si è posizionato come ambasciatore dell’elettrificazione “per tutti”. Perchè sarà firmata proprio da Seat la prima citycar a zero emissioni sviluppata su una nuova piattaforma globale pensata per elettrificare la mobilità urbana entro il 2023. Con un prezzo d’acquisto inferiore ai 20 mila euro per la versione entry level.

Seat, conferenza stampa di bilancio 2018

Un Made in Barcellona che funziona

La decisione industriale di assegnare a Seat un progetto così importante è un segnale forte, come lo è stata politicamente la partecipazione di Hebert Diess - il numero uno del Gruppo Volkswagen - alla conferenza stampa organizzata oggi a Martorell.

Una scelta definita “inusuale” per sua stessa ammissione (e soddisfazione di Luca De Meo), ma figlia del fatto che Seat è uno dei marchi del Gruppo che è cresciuto più velocemente nel 2018. Il che conferma, tra le altre cose, la competitività del distretto industriale di Martorell e dintorni.

Seat Minimó Concept Car

Questo territorio si sta rivelando, infatti, un habitat molto favorevole ai processi di trasformazione e innovazione a tema automotive al punto che il Gruppo ha deciso di rafforzare con 100 assunzioni i centri di ricerca e sviluppo sulla mobilità come il Metropolis:Lab di Barcellona per creare un polo specializzato nello sviluppo software.

A proposito di ricerca, vale la pena soffermarsi su un dato: nel 2018 il marchio ha investito 654 milioni di euro in R&D, con una crescita del +41% rispetto al 2017. 

Seat Minimó Concept Car

6 elettriche in dirittura d’arrivo

La notizia di una futura Seat e-citycar rappresenta solo la ciliegina sulla torta di una strategia di elettrificazione estesa che interesserà ben sei modelli del marchio nei prossimi tre anni, con declinazione full electric e plug in. 

La prima sarà la MII ad inizio 2020, seguita dalla nuova generazione della Leon (berlina e wagon) in versione plug-in hybrid e quindi dal crossover elettrico el-Born, il primo modello spagnolo su piattaforma meb. Nel 2021 arriverà la versione plug-in della Tarraco e la Cupra Formentor elettrica plugin.

Seat el-Born

Le ambizioni diventano globali

I successi commerciali, industriali e finanziari alimentano naturalmente le ambizioni. Già oggi Seat esporta l’80% della produzione al di fuori dei confini nazionali (il 3% di tutto l’export spagnolo). Il primo mercato per vendite è quello tedesco, seguito da Spagna e Inghilterra.

L’obiettivo per gli anni avvenire è di consolidare la globalizzazione dell’Azienda. In tal senso c’è una strategia di crescita in Nord Africa, dove il marchio spagnolo guida il progetto del Gruppo Volkswagen legato all’assemblaggio di vetture destinate al mercato locale in Algeria, e punta a rafforzare la propria presenza nella regione nel medio termine.

L’America Latina rappresenta un’altra potenziale area di espansione dove saranno attivate operazioni commerciali in Cile nella seconda metà del 2019. E poi naturalmente c’è la grande Cina, dove Seat sbarcherà nel 2021 grazie alla joint venture JACVolkswagen.

Fotogallery: Seat, conferenza stampa di bilancio 2018